REGOLAMENTO
Art. 1
In tale area, posta sotto la supervisione della Direzione Sanitaria Aziendale, sono riunite UU.OO. a valenza aziendale con compiti di supervisione tecnico-scientifica e gestione dei dati generali aziendali di tutte quelle attività che, operativamente , sono gestite nei singoli Distretti Sanitari sotto la diretta responsabilità del Direttore del Distretto.
Queste strutture pertanto non intervengono direttamente nell’erogazione dei servizi o nelle operazioni controllo e verifica sul campo, ma elaborano ed offrono procedure standardizzate, concordano insieme all’alta direzione aziendale le strategie di programma anno per anno, monitorano i dati provenienti periodicamente da ogni singolo Distretto Sanitario.
Per tale considerazione, i responsabili delle varie UU.OO. non gestiscono direttamente né programmano attività sul territorio senza una congiunta azione dei Direttori di Distretto, ultimi responsabili di ogni intervento sul territorio.
Art. 2
Organizzazione dell’Area Dipartimentale
Organi dell’area dipartimentale:
1) Direttore del Dipartimento (viene nominato secondo le vigenti disposizione di legge: art. 17 bis D.L.vo 229/99);
2) Comitato del Dipartimento (presieduto dal Direttore del Dipartimento e composto dai Dirigenti delle strutture afferenti allo stesso).
3) UU.OO. afferenti al Dipartim. vedi art. 5.
Art. 3
Direttore dell’Area Dipartimentale di Coordinamento attività distrettuali
Sulla base di quanto previsto dall’art. della Legge 229/99, il D.G. dell’Azienda Sanitaria nomina il Direttore di Dipartimento tra dirigenti di struttura complessa afferenti allo stesso, con provata esperienza, sentito il Comitato del dipartimento.
MISSIONE
Il Direttore del Dipartimento, oltre alle funzioni di governo della propria U.O. complessa di appartenenza, ai fini del buon funzionamento dell’insieme delle U.U.O.O. dipartimentali deve:
- assicurare, coerentemente agli indirizzi strategici Aziendali e nell’ambito delle risorse assegnate il soddisfacimento degli obiettivi del Dipartimento e la piena soddisfazione delle richieste dell’Utenza oltre che il rispetto delle indicazioni di Legge, nei vari campi d’applicazione della prevenzione;
- assicurare, nel rispetto dei criteri e delle modalità definiti in sede di Comitato del Dipartimento l’organizzazione e la gestione del Dipartimento perseguendo l’ottimizzazione dei risultati in termini di efficacia, efficienza e qualità degli interventi e dei servizi;
- promuovere ed assicurare l’adozione e la diffusione nel Dipartimento di un processo decisionale orientato alla soluzione dei problemi ed ispirato ai valori di etica professionale.
Di coinvolgimento e di considerazione degli operatori che intervengono nel processo di produzione dei servizi, di equità nell’allocazione e di trasparenza nella gestione delle risorse umane e materiali;
- contribuire alla definizione degli obiettivi strategici e di esercizio prioritari per le UU.OO. afferenti e assicurare il perseguimento di quelli generali e specifici del dipartimento;
- promuovere la cultura dell’integrazione organizzativa e della pratica interdisciplinare supportandone lo sviluppo e presidiandone la traduzione operativa;
- promuovere la cultura dell’innovazione, del miglioramento della qualità e della ricerca;
- assicurare l’appropriata applicazione dei sistemi gestionali dell’Azienda e la sistematicità delle relazioni informative con le strutture e/o i servizi centrali;
AREE DI RESPONSABILITÀ
- rappresentare il Dipartimento nei rapporti con gli altri organi dell’Azienda e con gli interlocutori esterni;
- dirigere, secondo i criteri e le modalità definiti dal Comitato del Dipartimento e coerentemente agli indirizzi Aziendali i responsabili delle UU.OO. e dei settori dipartimentali, persguendo la massima integrazione possibile tra le diverse strutture, l’ottimizzazione dell’organizzazione della gestione delle risorse, l’uniforme applicazione di procedure comuni e il raggiungimento degli obiettivi di esercizio assegnati al Dipartimento;
- dirigere il processo di budgeting secondo gli indirizzi Aziendali e negoziarne i contenuti definiti dal Comitato del Dipartimento con i responsabili delle UU.OO. afferenti;
- presiedere il Comitato del Dipartimento al fine di assicurare l’unicità la collegialità.
La trasparenza del processo decisionale e la libera circolazione delle idee e delle informazioni;
- definire iniziative finalizzate ad assicurare l’aggiornamento tecnico - scientifico e la promozione culturale delle risorse professionali assegnate;
- garantire la corretta e uniforme applicazione
dei criteri e delle modalità d’assegnazione della retribuzione di risultato nel rispetto degli indirizziAziendali;
- assicurare i processi di informazione - comunicazione, sia interni che esterni, collaborando attivamente con l’URP;
- predisporre la relazione di esercizio secondo i criteri e le modalità definite dai responsabili delle UU.OO.;
- garantire la circolazione dell’informazione all’interno del Dipartimento e nei confronti dei soggetti esterni che con lo stesso interagiscono.
Art. 4
Il Comitato dell’Area Dipartimentale di Coordinamento attività distrettuali Rappresenta l’organo collegiale di supporto del Direttore del Dipartimento, che consente allo stesso di raccogliere notizie, indicazioni, richieste etc. finalizzate ad una ottimale gestione dei servizi di prevenzione.
Il Comitato, costituito dai responsabili delle UU.OO. afferenti o loro delegati, è presieduto dal Direttore del Dipartimento.
MISSIONE
- assicurare la partecipazione dei professionisti al processo di pianificazione strategica e alla definizione dell’assetto organizzativo gestionale dello stesso;
- promuovere l’affermazione e la diffusione di valori condivisi;
- promuovere, governare, monitorare, sostenere e valutare il processo di innovazione a miglioramento dell’organizzazione Dipartimentale al fine di garantire la migliore qualità dei servizi e il continuo adeguamento del sistema tecnico;
- promuovere l’integrazione tra le varie UU.OO. afferenti al Dipartimento e l’omogeneizzazione delle iniziative distrettuali.
- definire gli strumenti di valutazione e di intervento per migliorare il sistema di produzione dei servizi in rapporto alle necessità manifestate dal contesto esterno ed interno al Dipartimento;
- definire i criteri per l’individuazione delle priorità degli interventi di mantenimento e/o miglioramento delle risorse (professionali, strutturali e tecnologiche) in dotazione al Dipartimento, diffonderne la conoscenza tra i diversi Dipartimenti ed assicurarne l’applicazione in sede di predisposizione del piano di esercizio;
- selezionare e pianificare le iniziative per la ottimale integrazione tra le UU.OO. e la diffusione delle informazioni e per la ricerca del consenso relativo alla definizione delle linee guida;
- attivare i gruppi di miglioramento e individuarne i responsabili;
- definire e promuovere l’adozione di modelli organizzativi ritenuti più coerenti e appropriati alle caratteristiche dei servizi del Dipartimento e funzionali al raggiungimento degli obiettivi strategici e operativi;
- definire i criteri per l’individuazione dei fabbisogni prioritari in formazione e in ricerca e predisporre i relativi piani per la determinazione dei fabbisogni tra le diverse UU.OO.;
- fornire parere consultivo al D.G. sulla identificazione del Direttore del dipartimento.
Art. 5
UU.OO. che compongono il Dipartimento
Le UU.OO. afferenti al dipartimento realizzano, ciascuna per ogni area di intervento, i servizi sanitari in piena autonomia tecnico-funzionale concordando eventuali necessità organizzative con la direzione del dipartimento e con i direttori dei distretti sanitari che ospitano le articolazioni sul territorio.
Fanno parte di quest’area i cinque distretti sanitari che comunque restato autonomi nella gestione, riferendosi esclusivamente alla Direzione Generale dell’Azienda.
Vengono di seguito descritte le singole UU.OO. con definizione della tipologia di struttura, delle funzioni svolte, dei requisiti essenziali per l’incarico di dirigenza di struttura.
Le UU.OO. accorpate in tale area per un migliore coordinamento sono le seguenti:
5.1. Unità Operativa SUEM - 118
Provvede alla formulazione delle graduatorie per gli incarichi di Continuità Assistenziale, nonché alla regolamentazione generale del servizio di Urgenza e, di intesa con l’Azienda Ospedaliera di Cosenza e con la Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Acri, del servizio di Emergenza (118). Effettua la rendicontazione delle ore di lavoro prestate ai fini del pagamento delle spettanze agli operatori incaricati nelle postazioni distrettuali, i quali sono tenuti a comunicare i turni mensili, nonché a segnalare ogni necessità tecnico-strutturale. Concorda con i Direttori dei Distretti l’organizzazione delle postazioni di Guardia Medica o P.E.T. dal punto di vista strutturalelogistico (dotazione, attrezzature, farmaci etc.).
5.2 Unità Operativa Medicina di Base
Effettua la rendicontazione delle attività prestate ai fini del pagamento delle spettanze. Definisce, in accordo con le linee strategiche aziendali, le procedure e le modalità con cui realizzare l’attività di controllo che verranno poi effettivamente rese nell’ambito dei Distretti Sanitari sotto la responsabilità e la gestione de personale da parte del Direttore del Distretto.
E’ garante dell’aggiornamento legislativo di specifica competenza, trasferendo ai distretti le norme procedurali da adottare.
Realizza la graduatoria dei MdF e dei PLS, onde poter conferire incarichi temporanei o definitive rispetto a “zone carenti”.
E’ garante, altresì, delle rendicontazioni generali di attività, base per l’erogazione delle spettanze dovute. Si interfaccia con i responsabile dell’U.O. Personale dell’Azienda e con i responsabili distrettuali.
5.3 Unità Operativa Protesi ed Ausili U.O. complessa , a carattere prevalentemente amministrativo, con a capo un responsabile individuato tra i dirigenti amministrativi dell’Azienda.
Gestisce l’attività “protesi ed ausili” nel senso che è garante delle rendicontazioni generali di attività, base per l’erogazione delle spettanze dovute. Si interfaccia con i responsabili distrettuali, con i quali concorda una costante azione di controllo e monitoraggio della spesa.
Elabora ed offre procedure standardizzate finalizzate ad uniformare le modalità di erogazione delle protesi ed ausili terapeutici.
E’ garante del continuo aggiornamento legislativo di specifica competenza, dandone tempestiva informazione agli uffici distrettuali.
Il direttore dell’U.O. si avvale dell’operato di personale medico per la valutazione tecnicosanitaria delle pratiche.
5.4 Servizio Infermieristico Territoriale (S.I.T.)
E’ istituito presso l’Azienda il Servizio Infermieristico Territoriale (S.I.T.), con organico proprio.
Ad esso sono assegnate le seguenti funzioni:
a) la direzione dell’assistenza infermieristica e dei servizi assistenziali in ciascuno degli ambiti di intervento dell’Azienda;
b) il coordinamento e l’organizzazione delle attività del personale infermieristico, OTA, ausiliario operante all’interno dell’Azienda;
c) la promozione, verifica e valutazione dell’assistenza infermieristica e dei servizi assistenziali;
d) la direzione, la promozione, il coordinamento dell’aggiornamento e della formazione permanente del personale infermieristico e di supporto, nel rispetto dei programmi di formazione regionale locale.
In tale attività il Responsabile del S.I.T. è in stretto collegamento con gli organi di staff aziendale, in particolare con l’ufficio Organizzazione e Sviluppo Attività Formative.
Gravita, altresì, in tale servizio il personale sanitario del comparto afferente ai Dipartimenti funzionali di Riabilitazione e Materno Infantile.
5.5 Dipartimento funzionale materno-infantile
Coordina esclusivamente dal punto di vista tecnico-funzionale, le attività consultoriali, di neuropsichiatria infantile e la pediatria di comunità, di fatto realizzate autonomamente in ciascun distretto.
Elabora ed offre procedure standardizzate finalizzate ad uniformare le modalità di erogazione dei servizi consultoriali (elaborazione piani di interventi educativi e di prevenzione specifici, gestione delle cartelle cliniche e dei dati).
Rappresenta l’interfaccia aziendale nei confronti della Regione Calabria o di altri enti sanitari per specifici progetti regionali.
Al dipartimento è accorpato il Centro di Genetica, a carattere interdistrettuale, con sede individuata nell’ambito del distretto di Cosenza.
Poichè il centro di genetica è una struttura che verrà ampliata ed implementata a breve termine, in via provvisoria, viene dato mandato, a dirigente medico dell’azienda sanitaria, in possesso della specializzazione in genetica medica, con incarico professionale, di pianificare e realizzare la messa a regime dell’attività in tutti gli aspetti.
In particolare, si prevede di realizzare, a regime, una struttura articolata che renda i seguenti servizi:
- erogare consulenze di genetica clinica (CG):
- CG prematrimoniale;
- CG prenatale;
- CG riproduttiva;
- CG oncologica;
- CG collegata ai tests predittivi;
- CG teratologica;
- CG richieste da altre branche (pediatria, etc.);
- CG dismorfologiche
- istituire e custodire il registro delle malattie genetiche relative al territorio aziendale;
- realizzare screenings sulle patologie genetiche relative alla popolazione dell’area ed anche in riferimento ai fenomeni di mutagenesi ambientale ed in ambito lavorativo, in collaborazione con le UU.OO. specifiche del dipartimento di Prevenzione;
- istituire un settore laboratoristico di citogenetica e di genetica molecolare;
- realizzare programmi specifici di formazione professionale e piani educativi, anche in rapporto con le altre strutture di riferimento aziendale;
- instaurare rapporti continuativi e preferenziali con Enti ed organizzazioni ONLUS operanti nel settore specifico e dell’handicap, al fine di realizzare programmi comuni di intervento.
Il dipartimento materno - infantile è retto da un Direttore di Dipartimento, individuato dal D.G. dell’A.S. n° 4 di Cosenza, tra i responsabili delle UU.OO. afferenti e direttori di distretto, previa indicazione consultiva espressa dal Consiglio di dipartimento.
Il Consiglio di dipartimento è composto dai seguenti membri:
- n° 1 pediatra di libera scelta, eletto autonomamente;
- n° 1 medico di medicina generale, eletto autonomamente;
- n° 1 ginecologo, eletto tra coloro che operano nei consultori familiari distrettuali;
- n° 1 neuropsichiatra infantile, eletto tra coloro che operano nelle articolazioni distrettuali;
- n° 1 pediatra , eletto tra coloro che operano nei consultori familiari distrettuali;
- n° 1 dirigente medico afferente alle articolazioni distrettuali di pediatria di comunità;
- n° 1 psicologo , eletto tra coloro che operano nei consultori familiari distrettuali;
- n° 1 assistente sociale, eletto tra coloro che operano nei consultori familiari distrettuali;
- il direttore dell’U.O. di ginecologia del presidio ospedaliero di Acri;
- il dirigente medico responsabile del Centro di Genetica;
- i direttori di distretto sanitario.
5.6 Dipartimento funzionale di riabilitazione Coordina esclusivamente dal punto di vista tecnico-funzionale, le attività di riabilitazione, sia motorie (fisiokinesiterapia), sia di neuroriabilitazione, di fatto realizzate autonomamente in ciascun distretto.
Elabora ed offre procedure standardizzate finalizzate ad uniformare le modalità di erogazione dei servizi consultoriali (elaborazione piani di interventi educativi e di prevenzione specifici, gestione delle cartelle cliniche e dei dati).
Rappresenta l’interfaccia aziendale nei confronti della Regione Calabria o di altri enti sanitari per specifici progetti regionali.
Il dipartimento di riabilitazione è retto da un Direttore di Dipartimento, individuato dal D.G. dell’A.S. n° 4 di Cosenza, tra i responsabili delle UU.OO. afferenti e direttori di distretto, previa indicazione consultiva espressa dal Consiglio di dipartimento.
Il Consiglio di dipartimento è composto dai seguenti membri:
- n° 1 fisiatra, eletto tra coloro che operano nelle articolazioni distrettuali;
- n° 1 neurologo, eletto tra coloro che operano nei nelle articolazioni distrettuali;
- n° 1 terapista della riabilitazione , eletto tra coloro che operano nelle articolazioni distrettuali;
- n° 1 assistente sociale, eletto tra coloro che operano nelle articolazioni distrettuali;
- n° 1 psicologo, eletto tra coloro che operano nelle articolazioni distrettuali;
- i direttori di distretto sanitario. |