Documento senza titolo
logo As4 Cosenza
header vuoto
   CUP
 

cerca sul sito
 
 
Art.24 Dipartimento delle Dipendenze

Il funzionamento del Dipartimento delle Dipendenze è definito da apposito regolamento, Delibera di Giunta Regionale n. 2170 del 3/6/99, in cui si recita testualmente che “il Dipartimento deve essere configurato come un’entità di livello aziendale alla quale è affidata la gestione delle risorse ed è individuato quale centro di responsabilità ed al suo interno articolato in centri di costo per singole unità”.

Il richiamo alla suddetta delibera di giunta regionale è costante, fermo restando che la completa attuazione del modello regionale è in fieri.

Allo stato attuale, l’organizzazione dell’Azienda Sanitaria n. 4 di Cosenza prevede una struttura dipartimentale, di tipo funzionale, che coordina tutte le attività sanitarie rivolte alla prevenzione ed al trattamento delle dipendenze determinate sia dall’uso/abuso di sostanze stupefacenti che dall’uso di alcool.

Il dipartimento è articolato in tre U. O.:

- U. O. Ser. T;

- U. O. Alcologia e patologie correlate;

- U. O. Osservatorio delle dipendenze.

Art. 1

Il Direttore del Dipartimento delle dipendenze

Sulla base di quanto previsto dall’art. ____ della Legge 229/99, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria nomina il Direttore del Dipartimento tra i dirigenti di struttura complessa afferenti allo stesso, sentito il Comitato ristretto del dipartimento, con provata esperienza.

MISSIONE

Il Direttore del Dipartimento, oltre alle funzioni di governo della propria U.O. complessa di appartenenza, ai fini del buon funzionamento dell’insieme delle U.U.O.O. dipartimentali deve:

- assicurare, coerentemente agli indirizzi strategici Aziendali e nell’ambito delle risorse assegnate il soddisfacimento degli obiettivi del Dipartimento e la piena soddisfazione delle richieste dell’Utenza oltre che il rispetto delle indicazioni di Legge, nei vari campi di applicazione;

- assicurare, nel rispetto dei criteri e delle modalità definiti in sede di Comitato ristretto del dipartimento l’organizzazione e la gestione del dipartimento perseguendo l’ottimizzazione dei risultati in termini di efficacia, efficienza e qualità degli interventi e dei servizi;

- promuovere ed assicurare l’adozione e la diffusione nel dipartimento di un processo decisionale orientato alla soluzione dei problemi ed ispirato ai valori di etica professionale.

Di coinvolgimento e di considerazione degli operatori che intervengono nel processo di produzione dei servizi, di equità nell’allocazione e di trasparenza nella gestione delle risorse umane e materiali;

- contribuire alla definizione degli obiettivi strategici e di esercizio prioritari per le UU.OO. afferenti e assicurare il perseguimento di quelli generali e specifici del dipartimento; promuovere la cultura dell’integrazione organizzativa e della pratica interdisciplinare supportandone lo sviluppo e presidiandone la traduzione operativa; promuovere la cultura dell’innovazione, del miglioramento della qualità e della ricerca;

- assicurare l’appropriata applicazione dei sistemi gestionali dell’Azienda e la sistematicità delle relazioni informative con le strutture e/o i servizi centrali.

AREE DI RESPONSABILITÀ

- Rappresentare il Dipartimento nei rapporti con gli altri organi dell’Azienda e con gli

interlocutori esterni;

- dirigere, secondo i criteri e le modalità definiti dal Comitato ristretto del dipartimento e coerentemente agli indirizzi Aziendali i responsabili delle U.U.O.O. e dei settori funzionali, perseguendo la massima integrazione possibile tra le diverse strutture, l’ottimizzazione dell’organizzazione della gestione delle risorse, l’uniforme applicazioni di procedure comuni e il raggiungimento degli obiettivi di esercizio assegnati al dipartimento;

- dirigere il processo di budgeting secondo gli indirizzi aziendali e negoziarne i contenuti definiti dal Comitato ristretto del dipartimento con i responsabili delle U.U.O.O. afferenti;

- presiedere i Comitati del dipartimento al fine di assicurare l’unicità e la collegialità.

La trasparenza del processo decisionale e la libera circolazione delle idee e delle informazioni;

- definire iniziative finalizzate ad assicurare l’aggiornamento tecnico - scientifico e la promozione culturale delle risorse professionali assegnate;

- garantire la corretta e uniforme applicazione dei criteri e delle modalità d’assegnazione della retribuzione di risultato nel rispetto degli indirizzi aziendali;

- assicurare i processi di informazione-comunicazione, sia interni che esterni, collaborando attivamente con l’URP;

- predisporre la relazione di esercizio secondo i criteri e le modalità definite dai responsabili delle U.U.O.O.;

- proporre, sentito il Comitato ristretto del dipartimento, al Direttore generale i responsabili dei settori dipartimentali, per la nomina;

- garantire la circolazione dell’informazione all’interno del dipartimento e nei confronti dei soggetti esterni che con lo stesso interagiscono.

Art. 2

Le U. O. del dipartimento delle dipendenze

1. UNITÀ OPERATIVA SER. T

Tale Unità operativa, con valenza interdistrettuale, per quali-quantità delle prestazioni, è stata definita “ad alta utenza” e, come tale, struttura complessa e con autonomia funzionale e gestionale.

2. UNITÀ OPERATIVA ALCOLOGICA E PATOLOGIE CORRELATE

Tale Unità operativa, con valenza interdistrettuale è individuata come struttura semplice, con autonomia funzionale e gestionale.

Il Responsabile dell’U.O. viene nominato dal D.G. con le modalità prevista dalle normative vigenti tra i Dirigenti psicologi con riconosciuta esperienza nel settore.

3. UNITÀ OPERATIVA OSSERVATORIO DELLE DIPENDENZE

Tale Unità operativa, con valenza interdistrettuale è individuata come struttura semplice, con autonomia funzionale e gestionale.

Il Responsabile dell’U.O. viene nominato dal D.G. con le modalità prevista dalle normative vigenti tra i Dirigenti sociologi con riconosciuta esperienza nel settore.

Art. 3

Il Dirigente di Unità Operativa

Missione e Responsabilità

Quale che sia l’U. O., semplice o complessa, il dirigente chiamato a dirigerla, oltre alle specifiche competenze tecniche del caso, deve, genericamente ottemperare a quanto definito nella missione e responsabilità proprie.

MISSIONE

- assicurare la produzione dei servizi prevalenti dell’unità operativa così come prevista a livello di piano strategico nel rispetto degli standard professionali e delle linee guida definite per la disciplina di appartenenza;

- assicurare il costante aggiornamento delle competenze e delle conoscenze tecnico-professionali necessitanti alla produzione di servizi ad elevato grado di efficacia, efficienza e qualità;

- assicurare il coordinamento delle prestazioni tecnico-professionali di competenza dell’U.O.;

-assicurare l’ottimizzazione delle risorse in dotazione nel rispetto degli indirizzi e dei criteri definiti al livello aziendale e diparimentale.

AREE DI RESPONSABILITÀ

- assicurare la conduzione dell’attività della U.O. in modo congruente agli obiettivi ed ai principi definiti a livello aziendale e dipartimentale, alla cui individuazione partecipa attivamente per la parte di competenza della propria U.O.;

- definire l’organizzazione interna alla U.O. nel rispetto degli indirizzi aziendali, degli obiettivi e dei criteri definiti nell’ambito del dipartimento di appartenenza;

- individuare e disciplinare le competenze operative e decisionali tra le articolazioni della U.O. e presidiarne il rispetto;

- nominare, in caso di assenza, il sostituto tra i dirigenti della stessa U.O.;

- approvare le proposte organizzative dei responsabili di settore, nonché le linee guida di conduzione nella produzione delle attività;

- gestire direttamente le risorse assegnate dall’U.O.;

- definire e assicurare il rispetto delle linee guida;

- assicurare, nel rispetto delle modalità definite a livello di dipartimento, la puntuale rilevazione dell’attività svolta dalla U.O. e produrre secondo le scadenze predeterminate la relazione;

- partecipare al Comitato ristretto ed allargato del Dipartimento;

- esercitare il potere disciplianare nei confronti del personale in dotazione alla U.O.

Art. 4

Il Responsabile di Settore Professionale

Nell’ambito di ciascuna U.O. il dirigente responsabile può individuare, per caratteristiche specifiche di servizio o migliori modalità organizzative del servizio, dei settori di attività.

Individuato il settore, una volta approvato in seno al dipartimento e, successivamente, dalla Direzione Generale dell’Azienda, il Dirigente responsabile dell’U.O. può indicare al Direttore Generale che provvede al conferimento dell’incarico, un dirigente interno alla U.O.

L’incarico di che trattasi è di tipo professionale e viene attribuito secondo le modalità previste dalle normative vigenti.

Il dirigente incaricato oltre alle specifiche competenze tecniche del caso, deve genericamente ottemperare a quanto definito nella missione e responsabilità proprie.

MISSIONE

- assicurare l’elaborazione, l’esecuzione, la valutazione o il monitoraggio di un progetto, di un processo di miglioramento, di una tecnica o procedura afferenti alla clinica, alla didattica, alla ricerca o all’organizzazione; 

- contribuire alla diffusione e al miglioramento dei risultati, delle conoscenze e delle competenze su procedure, tecniche, linee guida relative a specifici settori di attività, promuovere il coordinamento tra le conoscenze e competenze afferenti a strutture organizzative diverse nell’intento di integrarle e coordinarle in specifici percorsi.

AREE DI RESPONSABILITA’

- coordinare gruppi progettuali e formalizzare i relativi risultati (documentazione, progetto, linee guida);

- predisporre ed organizzare le iniziative periodiche (conferenze consenso, seminari di approfondimento, ecc.) finalizzate alla diffusione dei risultati dell’attività svolta;

- applicare la tecnica o la procedura secondo i criteri e le modalità concordati con il Dirigente di riferimento e documentarne periodicamente le caratteristiche quali-quantitative.

Art. 5

I Comitati del Dipartimento delle Dipendenze

Per come indicato nella citata delibera di Giunta Regionale, per un miglior funzionamento del dipartimento vengono individuati due comitati dipartimentali: ristretto ed allargato.

Rappresentano organi collegiali di supporto del Direttore del Dipartimento, che consentono allo stesso di raccogliere notizie, indicazioni, richieste, ecc. finalizzate ad una ottimale gestione dei servizi.

5.1 - IL COMITATO RISTRETTO DEL DIPARTIMENTO

Il comitato ristretto rappresenta compiutamente il vero organo collegiale di supporto del Direttore del dipartimento; è costituito dai responsabili delle U.O. afferenti o Loro delegati, dai referenti dei settori operativi e funzionali, da rappresentante designato dal S.I.T., è presieduto dal Direttore del Dipartimento.

MISSIONE

- assicurare la partecipazione dei professionisti al processo di pianificazione strategica e alla definizione dell’assetto organizzativo gestionale dello stesso;

- promuovere l’affermazione e la diffusione di valori condivisi;

- promuovere, governare, monitorare, sostenere e valutare il processo di innovazione a miglioramento dell’organizzazione dipartimentale al fine di garantire la migliore qualità dei servizi e il continuo adeguamento del sistema tecnico;

- assicurare l’equità, la trasparenza e l’omogeneità dei criteri di organizzazione e gestione delle risorse assegnate al Dipartimento;

- promuovere l’integrazione tra le varie UU.OO. afferenti al Dipartimento;

- definire gli strumenti di valutazione e di intervento per migliorare il sistema di produzione dei servizi in rapporto alle necessità manifestate dal contesto esterno ed interno al Dipartimento;

- definire i criteri per l’individuazione delle priorità degli interventi di mantenimento e/o miglioramento delle risorse (professionali, strutturali e tecnologiche) in dotazione al Dipartimento, diffonderne la conoscenza tra i diversi Dipartimenti ed assicurare l’applicazione in sede di predisposizione del piano di esercizio;

- approvare il piano annuale del Dipartimento risultante dal processo di budgeting;

- selezionare e pianificare le iniziative per la ottimale integrazione tra le UU.OO. e la diffusione delle informazioni e per la ricerca del consenso relativo alla definizione delle linee guida;

- attivare i gruppi di miglioramento e individuarne i responsabili;

- definire e promuovere l’adozione di modelli organizzativi ritenuti più coerenti e appropriati alle caratteristiche dei servizi del Dipartimento e funzionali al raggiungimento degli obiettivi strategici e operativi;

- definire i criteri per l’individuazione dei fabbisogni prioritari in formazione e in ricerca e predisporre i relativi piani per la determinazione dei fabbisogni tra le diverse UU.OO.;

- definire i criteri per la produzione della

relazione di esercizio e approvarne il contenuto;

- fornire parere consultivo al D. G. sulla identificazione del Direttore del D.P.

5.2 - IL COMITATO ALLARGATO DEL DIPARTIMENTO

E’ costituito dai membri del consiglio ristretto, dai legali rappresentanti degli Enti ausiliari di cui al D.P.R. 309/90, dai legali rappresentanti delle ONLUS nello specifico settore accreditate presso L’azienda Sanitaria.

Possono essere altresì inviate, su specifici argomenti, i rappresentanti di altri Enti e Organismi.

  • Tutela Privacy

  • progetti