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Art.14 Dipartimento di Prevenzione

Art. 1

Il Dipartimento di Prevenzione (D.P.)

L’articolo 1 del D.L.vo 229/99 al comma 6 individua i livelli di assistenza relativi alle aree di offerta (Area dipartimentale di Prevenzione) previste dal P.S.N.:

a) assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e lavoro;

b) l’assistenza distrettuale;

c) l’assistenza ospedaliera.

Il Dipartimento rappresenta il modello operativo dell’Azienda e svolge attività professionali e gestionali, mediche, tecnico sanitarie e tecnico-amministrative; ad esso sono assegnate le risorse necessarie all’assolvimento delle funzioni attribuite. Secondo quanto previsto dall’attuale ripartizione del fondo sanitario regionale, l’azienda deve attribuire al D.P. il 5% delle risorse.

 

Art. 2

Organizzazione del Dipartimento di Prevenzione (D.P.)

Organi del Dipartimento:

1) Direttore del Dipartimento (viene nominato secondo le vigenti disposizione di legge: art. 7 quater e art. 17 bis D.L.vo 229/99);

2) Comitato del Dipartimento (presieduto dal Direttore del Dipartimento e composto dai Dirigenti delle strutture afferenti allo stesso).

3) UU.OO. afferenti al D.P. (vedi art.).

4) Responsabile amministrativo del D.P.

 

Art. 3

Il Direttore del Dipartimento di Prevenzione (D.P.)

Sulla base di quanto previsto dall’art. 7 - quater - della Legge 229/99, il D.G. dell’Azienda Sanitaria nomina il Direttore di Dipartimento tradirigenti di struttura complessa afferenti allo stesso, con provata esperienza.
Al direttore del D.P., strutturale, spetta l’indennità suppletiva prevista dal vigente CCNL, nella misura indicata nello specifico contratto individuale.

 

MISSIONE

Il Direttore del Dipartimento, oltre alle funzioni di governo della propria U.O. complessa di appartenenza, ai fini del buon funzionamento dell’insieme delle U.U.O.O. dipartimentali deve:

- assicurare, coerentemente agli indirizzi strategici aziendali e nell’ambito delle risorse assegnate il soddisfacimento degli obiettivi del Dipartimento e la piena soddisfazione delle richieste dell’utenza oltre che il rispetto delle indicazioni di legge, nei vari campi d’applicazione della prevenzione;

- assicurare, nel rispetto dei criteri e delle modalità definiti in sede di Comitato del Dipartimento l’organizzazione e la gestione del dipartimento, perseguendo l’ottimizzazione dei risultati in termini di efficacia, efficienza e qualità degli interventi e dei servizi;

- promuovere ed assicurare l’adozione e la diffusione nel Dipartimento di un processo decisionale orientato alla soluzione dei problemi ed ispirato ai valori di etica professionale, di coinvolgimento e di considerazione degli operatori che intervengono nel processo di produzione dei servizi, di equità nell’allocazione delle risorse e di trasparenza nella gestione delle risorse umane e materiali;

- contribuire alla definizione degli obiettivi strategici e di esercizio prioritari per le UU.OO. afferenti e assicurare il perseguimento di quelli generali e specifici del dipartimento;

- promuovere la cultura dell’integrazione organizzativa e della pratica interdisciplinare, supportandone lo sviluppo e presidiandone la traduzione operativa;

- promuovere la cultura dell’innovazione, del miglioramento della qualità e della ricerca;

- assicurare l’appropriata applicazione dei sistemi gestionali dell’Azienda e la sistematicità delle relazioni informative con le strutture e/o i servizi centrali.

 

AREE DI RESPONSABILITÀ

- rappresentare il Dipartimento nei rapporti con gli altri organi dell’Azienda e con gli interlocutori esterni;

- dirigere, secondo i criteri e le modalità definiti dal Comitato del Dipartimento e coerentemente agli indirizzi aziendali, i responsabili

delle UU.OO. e dei settori dipartimentali, perseguendo la massima integrazione possibile tra le diverse strutture, l’ottimizzazione dell’organizzazione della gestione delle risorse, l’uniforme applicazione di procedure comuni e il raggiungimento degli obiettivi di esercizio assegnati al dipartimento;

- dirigere il processo di budgeting secondo gli indirizzi aziendali e negoziarne i contenuti definiti dal Comitato del Dipartimento con i responsabili delle UU.OO. afferenti;

- presiedere il Comitato del Dipartimento, al fine di assicurarne l’unicità, la collegialità, la trasparenza del processo decisionale e la libera circolazione delle idee e delle informazioni;

- definire iniziative finalizzate ad assicurare l’aggiornamento tecnico - scientifico e la promozione culturale delle risorse professionali assegnate;

- garantire la corretta e uniforme applicazione dei criteri e delle modalità d’assegnazione della retribuzione di risultato nel rispetto degli indirizzi aziendali;

- assicurare i processi di informazione-comunicazione, sia interni che esterni, collaborando attivamente con l’URP;

- predisporre la relazione di esercizio secondo i criteri e le modalità definite dai responsabili delle UU.OO.;

- proporre, sentito il Comitato del Dipartimento, al Direttore Generale gli incarichi professionali all’interno delle Unità Operative dipartimentali, per la nomina;

- garantire la circolazione dell’informazione all’interno del Dipartimento e nei confronti dei soggetti esterni che con lo stesso interagiscono.

 

Art. 4

Il Comitato del Dipartimento di Prevenzione

Rappresenta l’organo collegiale di supporto del Direttore del D.P., che consente allo stesso di raccogliere notizie, indicazioni, richieste etc. finalizzate ad una ottimale gestione dei servizi di prevenzione.
Il Comitato, costituito dai responsabili delle UU.OO. afferenti o loro delegati, dal responsabile amministrativo del D.P., da un rappresentante designato dal S.I.T., è presieduto dal Direttore del D.P.

 

MISSIONE

- assicurare la partecipazione dei professionisti al processo di pianificazione strategica e alla definizione dell’assetto organizzativo gestionale dello stesso;

- promuovere l’affermazione e la diffusione di valori condivisi;

- promuovere, governare, monitorare, sostenere e valutare il processo di innovazione a miglioramento dell’organizzazione dipartimentale, al fine di garantire la migliore qualità dei servizi e il continuo adeguamento del sistema tecnico;

- assicurare l’equità, la trasparenza e l’omogeneità dei criteri di organizzazione e gestione delle risorse assegnate al dipartimento;

- promuovere l’integrazione tra le varie UU.OO. afferenti al dipartimento.

- definire gli strumenti di valutazione e di intervento per migliorare il sistema di produzione dei servizi in rapporto alle necessità manifestate dal contesto esterno ed interno al dipartimento;

- definire i criteri per l’individuazione delle priorità degli interventi di mantenimento e/o miglioramento delle risorse (professionali, strutturali e tecnologiche) in dotazione al dipartimento, diffonderne la conoscenza tra i diversi dipartimenti ed assicurarne l’applicazione in sede di predisposizione del piano di esercizio;

- approvare il piano annuale del dipartimento risultante dal processo di budgeting;

- selezionare e pianificare le iniziative per la ottimale integrazione tra le UU.OO. e la diffusione delle informazioni e per la ricerca del consenso relativo alla definizione delle linee guida;

- attivare i gruppi di miglioramento e individuarne i responsabili;

- definire e promuovere l’adozione di modelli organizzativi ritenuti più coerenti e appropriati alle caratteristiche dei servizi del dipartimento e funzionali al raggiungimento degli obiettivi strategici e operativi;

- definire i criteri per l’individuazione dei fabbisogni prioritari in formazione e in ricerca e predisporre i relativi piani per la determinazione dei fabbisogni tra le diverse UU.OO.;

- definire i criteri per la produzione della relazione di esercizio e approvarne il contenuto;

- fornire parere consultivo al D.G. sulla identificazione del Direttore del D.P..

 

Art. 5

Il Responsabile Amministrativo del D.P.

Titolare dell’Ufficio amministrativo dipartimentale, il Dirigente Amministrativo del D.P. ha il compito di sovrintendere a tutte le attività amministrative e tecniche del D.P., diventando il diretto rappresentante nei confronti del Dipartimento Amministrativo e degli uffici centrali. Egli collabora con il Direttore Sanitario nella gestione del D.P., predisponendo atti deliberativi, acquisti, manutenzioni e quant’altro necessario.
Trattandosi di incarico di elevata qualificazione professionale, lo stesso è affidato dal D.G. dell’Azienda ad un Dirigente Amministrativo.
L’incarico ha una durata triennale, rinnovabile previa verifica, secondo quanto previsto dalle normative vigenti.

 

MISSIONE

- Contribuisce alla definizione degli obiettivi aziendali prioritari e assicura il perseguimento di quelli generali e specifici, assegnati al D.P.;

- Assicura l’adozione e la diffusione di un processo decisionale interno alla propria struttura organizzativa orientato alla soluzione dei problemi ed ispirato a valori di etica professionali, di coinvolgimento e di considerazione degli operatori che, a vario titolo intervengono nel processo di produzione, di equità nell’allocazione delle risorse, di trasparenza nella gestione delle risorse umane e materiali;

- Promuove la cultura dell’integrazione organizzativa, supportandone lo sviluppo e presidiandone la traduzione operativa;

- Assicura l’appropriata applicazione dei sistemi gestionali dell’Azienda, garantendo la sistematicità delle relazioni con le strutture centrali e l’interscambio di informazioni e dati;

- Coordina, sulla base delle direttive generali provenienti dalla Direzione dell’Azienda, le attività amministrative, economali e tecniche;

- Gestisce, in posizione di fornitore di servizi, le attività di supporto alle unità produttive, quali custodia beni e attrezzatura, portineria, centralino, ecc.;

 

AREE DI RESPONSABILITÀ

- Dispone la utilizzazione del personale addetto ai servizi amministrativi, economali e tecnici nell’ambito del D.P., curando l’assegnazione del personale alle varie UU.OO. secondo gli standard fissati da leggi cogenti e regolamenti aziendali;

- Richiede gli accertamenti sanitari o fiscali relativi al personale assegnato;

- Adotta i provvedimenti vincolanti relativi alle richieste del personale per ferie, permessi, aspettative, missioni e rimborso spese, nonché quelli relativi alla proposta di liquidazione delle competenze accessorie, nell’ambito dei criteri, limiti e disponibilità assegnati dalla Direzione Aziendale;

- Autorizza le assenze del personale del

Presidio Ospedaliero che svolge funzioni amministrative e tecnico economali e ne dispone la registrazione;

- Istruisce le richieste di comando per perfezionamento professionale del personale assegnato;

- Cura la tenuta di leggi, regolamenti, circolari, giurisprudenza inerenti alla attività del D.P.;

- Cura la tenuta del protocollo interno;

- Cura lo smistamento agli uffici competenti degli atti da lui visionati;

- Provvede al controllo delle presenze del personale a lui assegnato, alla rilevazione dell’orario del personale del D.P. ed ad ai successivi atti per la liquidazione delle competenze fisse ed accessorie (stipendi, lavoro straordinario, indennità varie), nonché alla rilevazione e controllo della produttività ai fini della liquidazione del trattamento accessorio;

- Provvede alla immissione dei dati di cui sopra ai fini della elaborazione;

- Provvede a fornire al personale tutte le informazioni e i chiarimenti afferenti alle materie di cui ai punti precedenti;

- Cura gli adempimenti relativi alle gare d’appalto per tutti gli approvvigionamenti del D.P.;

- Cura gli adempimenti relativi al controllo delle merci ricevute, con riferimento anche a farmaci e vaccini attribuiti alle varie UU.OO.;

- Cura la manutenzione delle attrezzature sanitarie ed economali, inoltrando le richieste alle ditte specializzate;

- Cura la spedizione ed il ricevimento dei beni e mezzi di qualsiasi tipo;

- Cura la tenuta degli inventari dei beni mobili di competenza;

- Propone la liquidazione delle fatture di competenza; AS 4 Cosenza

- Cura gli adempimenti relativi all’inoltro delle fatture, una volta vistate dai consegnatari dei beni o utilizzatori dei servizi, agli uffici preposti alla liquidazione delle stesse;

- Cura la gestione e l’organizzazione del servizio trasporti di merci e persone;

- Cura l’elaborazione dati per le statistiche di competenza dei servizi amministrativi;

- Istruisce le pratiche di rivalsa per l’esercizio azioni di surroga.

- Gestisce le sedi destinate all’attività concordando con i direttori di ciascun distretto sanitario budget e risorse (telefoniche etc.).

- Organizza il sistema dei trasporti non sanitari, realizzando un regolare servizio di movimentazione materiali fra la sede del D.P. e tutte le sedi e i recapiti periferici aziendali;

- Assicura la unicità, la collegialità e la trasparenza del processo decisionale, attraverso la partecipazione al comitato di Direzione di D.P..

 

Art. 6

UU.OO. che compongono il D.P.

Le UU.OO. afferenti al dipartimento realizzano, ciascuna per ogni area di intervento, i servizi sanitari in piena autonomia tecnico-funzionale concordando eventuali necessità organizzative con la direzione del dipartimento e con i direttori dei distretti sanitari che ospitano le articolazioni sul territorio. Vengono definite due aree: MEDICA e VETERINARIA, autonome ed integrate al tempo stesso, in ciascuna delle quali afferiscono diverse UU.OO., ciascuna avente proprie specificità.

6.1 Area Medica
Fanno parte di quest’area le UU.OO. di pertinenza medica di cui alla L.R. 2/96.

Vengono di seguito descritte le singole UU.OO. con definizione della tipologia di struttura, delle funzioni svolte, dei requisiti essenziali per l’incarico di dirigenza di struttura.

6.1.1. U.O. Igiene pubblica medicina preventiva
Nell’ambito dell’attività di Igiene Pubblica vengono erogati i seguenti servizi sanitari:

- Sorveglianza su: inquinanti ambientali (aerei, liquidi, solidi); rumore; transito dei mezzi e rifiuti pericolosi nel territorio aziendale; rifiuti solidi urbani e non con controllo sullo smaltimento; acquedotti, pozzi, impianti di potabilizzazione; acque superficiali; acque di balneazione (laghi, piscine etc.); reflui pubblici e privati; presidi sanitari in agricoltura e loro corretto impiego; malattie infettive con tenuta degli appositi registri (morbosità e malattie infettive); principali fattori di rischio delle malattie cronico-degenerative;

Erogazione certificazioni e/o pareri in ambito:

- Impiego, produzione, detenzione, commercio gas-tossici o di altre sostanze pericolose;

- Possesso apparecchi radiologici e generatori di radiazioni ionizzanti;

- Anti inquinamento;

- Disinfezioni autoclavi o serbatoi vari;

- Edilizia civile e strumenti urbanistici;

- Esercizio attività commerciali con impatto sulla salute (complessi alberghieri, turistici, sportivi, etc.);

- Impiantistica (termoventilazione o climatizzazione)

- idoneità laboratori parrucchieri ed affini;

- usabilità tombe private, igiene cimiteriale, trasporti salme e resti mortali;

- autorizzazione colonie, campeggi;

- autorizzazione all’uso di capannoni agricoli per il deposito di attrezzi e prodotti vari per l’agricoltura;

- autorizzazione al commercio fitofarmaci;

- autorizzazione impianti di stallaggio, vaccheria ed altri animali per quanto di competenza;

- apertura di autorimesse pubbliche;

- autorizzazione all’apertura di laboratori analisi, fisiokinesiterapia, RIA, medicina nucleare in vitro, utilizzazione di sostanze radioattive o apparecchi generatori di sostanze ionizzanti;

Accertamenti, vigilanza e relative certificazioni per:

- antigienicità civili abitazioni;

- denuncia di possesso apparecchiature

radiologiche;

- certificazioni di agibilità di edifici vario uso;

Gestione della disinfezione, disinfestazione, derattizzazione, diurna e notturna disposta d’istituto o a seguito di richieste provenienti da Privati.
Nell’ambito dell’attività di Medicina Preventiva vengono erogati i seguenti servizi sanitari:

- vaccinazioni obbligatorie erogate capillarmente su tutto il territorio aziendale;

- chemioprofilassi e vaccinazioni per soggetti che si recano all’Estero (con esclusione della Febbre Gialla);

- Interventi di profilassi nei confronti di extracomunitari;

- promozione di campagne di prevenzione collettiva ed educazione sanitaria;

- promozione di campagne vaccinali verso malattie contagiose a carattere sociale (influenza);

- screening per la ricerca della sieroconversione nei confronti di soggetti vaccinati (es. Epatite B);

Il Responsabile dell’U.O. è coadiuvato, nelle attività, da personale medico, parasanitario, amministrativo sul quale ha diretta gestione, in accordo a quanto previsto nei rapporti con l’U.O. amministrativa del D.P. ed il Direttore del S.I.T. aziendale.
Vengono individuate, per una più agevole gestione territoriale, quattro U.O. semplici con a capo un dirigente medico, che operino nei territori di MVC, Acri , Rende, Rogliano.
Il medico individuato dal D.G. dell’Azienda Sanitaria come responsabile si rapporta al direttore dell’U.O. di Igiene Pubblica - Medicina Preventiva e non risponde di alcun budget economico, ma collabora fattivamente alla gestione, nel territorio specifico, delle risorse umane, ed alla completa realizzazione dei servizi assegnati.
Tra i quattro dirigenti medici a capo delle UU.OO. semplici a valenza distrettuale, viene nominato, su indicazione del Responsabile dell’U.O., il sostituto dello stesso in caso di assenza.
Il personale afferente all’U.O. è gestito totalmente dal Direttore dell’U.O. stessa.
Le assegnazioni in aree territoriali distrettuali non sono permanenti, ma consentono un passaggio da un territorio all’altro sulla base di indicazioni epidemiologiche e situazioni contingenti, sempre previa esclusiva indicazione da parte del Direttore dell’U.O. che resta l’unico responsabile di tale gestione.

Nell’ambito di tale U.O., ubicate nel distretto di Cosenza, operano:

a) il Centro Audiologico,

b) il Centro oftalmico,

c) il Centro di Igiene Sociale,

ciascuno erogatore di prestazioni specialistiche aventi carattere di prevenzione nei confronti di adolescenti ed adulti.

In particolare i Centri Audiologico ed Oftalmico estendono la loro autonoma attività (U.O. a carattere semplice) completando l’iter diagnostico - terapeutico degli interventi effettuati in ambito di prevenzione ed inoltre diventano centri unici per la realizzazione di prestazioni specialistiche richieste dalle Commissioni
Invalidi Civili, Medicina Legale, Medicina del Lavoro, tutte prestazioni senza oneri a carico degli Assistiti.
I Responsabili di tali strutture semplici sono nominati dal D.G. secondo quanto previsto dalla normativa vigente tra Dirigenti Medici con almeno cinque anni di servizio e dotati della specializzazione richiesta (a=oculista; b= ORL; c= radiologo).

6.1.2. U.O. Igiene degli alimenti e nutrizione

Nell’ambito dell’U.O. di Igiene degli Alimenti e della nutrizione, vengono erogati i seguenti servizi sanitari:

Sorveglianza su:

- focolai epidemici di infezione di origine alimentare con disposizione di controlli;

- mezzi di trasporto per sostanze alimentari con rilascio di parere;

- latte e derivati per quanto di competenza;

- prodotti alimentari come previsto dal DL 723 del 3.3.93 e dal DL 155/97;

- mercati ortofrutticoli e depositi all’ingrosso;

- alimenti avariati con certificazione per la distruzione degli stessi;

Vigilanza e ispezione:

- su tutta la catena commerciale relativa ai prodotti alimentari in ossequio al D.L. 155/97 (autocontrollo sostanze alimentari);

- sulla produzione, importazione e commercio acque minerali e di quelle destinate all’uso alimentare (pozzi e riserve idriche);

- funghi eduli (realizzata dal settore micologia, in ottemperanza alla specifica normativa regionale),

- Rilascio e rinnovo libretto di idoneità sanitaria per gli operatori del settore.

- Campionatura e controllo dei punti critici AS 4 Cosenza della catena alimentare con disposizione di ricerca contaminanti o residui di fitofarmaci ed altri inquinanti e sostanze farmacologicamente attive.

Tale servizio si avvale di medici e di ispettori di igiene che collaborano alla realizzazione delle attività di vigilanza e controllo.
L’attività viene resa sulla base di programmazione annuale concordata anche con i vari direttori di distretto sanitario.
L’attività degli ispettori di igiene è programmata ed avallata dal Dirigente Medico che opera sul territorio di competenza individuato.
Il Responsabile dell’U.O. è coadiuvato, nelle attività, da personale medico, parasanitario, amministrativo sul quale ha diretta gestione, in accordo a quanto previsto nei rapporti con l’U.O. amministrativa del D.P. ed il Direttore del S.I.T. aziendale.Vengono individuate, per una più agevole gestione territoriale, quattro U.O. semplici con a capo un dirigente medico, che operino nei territori di MVC, Acri , Rende, Rogliano.
Il medico individuato dal D.G. dell’Azienda Sanitaria come responsabile si rapporta al direttore dell’U.O. di Igiene degli alimenti e della nutrizione e non risponde di alcun budget economico, ma collabora fattivamente alla gestione, nel territorio specifico delle risorse umane, ed alla completa realizzazione dei servizi assegnati.
Tra i quattro dirigenti medici a capo delle UU.OO. semplici a valenza distrettuale, viene nominato, su indicazione del Responsabile dell’ U.O. , il sostituto dello stesso in caso di assenza.
Il personale afferente all’U.O. è gestito totalmente dal Direttore dell’U.O. stessa.
Le assegnazioni in aree territoriali distrettuali non sono permanenti, ma consentono un passaggio da un territorio all’altro sulla base di indicazioni epidemiologiche e situazioni contingenti, sempre previa esclusiva indicazione da parte del Direttore dell’U.O. che resta l’unico responsabile di tale gestione.

6.1.4. U.O. medicina dello sport

Il Direttore dell’U.O. è coadiuvato, nelle attività, da personale medico, parasanitario, amministrativo, ecc., sul quale ha diretta gestione, in accordo a quanto previsto nei rapporti con l’U.O. amministrativa del D.P. ed il responsabile del S.I.T. aziendale.
Deve assicurare in particolare lo svolgimento dei seguenti compiti:

a) la promozione e la diffusione dell’educazione sanitaria relativa alla pratica delle attività motorie e sportive, quale strumento di idoneo sviluppo psico-fisico, di mantenimento e di miglioramento dello stato di salute, e per sviluppare la conoscenza degli aspetti medici, fisiologici, psicologici e sociali delle attività sportive;

b) l’accertamento, iniziale e periodico, la certificazione di idoneità specifica allo sport per i soggetti che praticano o intendano praticare attività sportive agonistiche, ivi compresi i partecipanti ai Giochi della gioventù per accedere alle fasi nazionali;

c) i controlli medici per gli sportivi professionisti previsti dall’art. 7 della legge 23.3.1981, n. 91;

d) l’effettuazione delle vaccinazioni antitetaniche, e relative certificazioni, obbligatorie per lo svolgimento delle attività sportive ai sensi della legge 5/3/1963, n. 292, e successive modificazioni;

e) gli interventi di medicina dello sport e in particolare l’effettuazione di accertamenti psico-diagnostici e psico-terapeutici in relazione a problemi derivanti dalla pratica delle attività sportive;

f) l’organizzazione e l’effettuazione delle prestazioni di pronto soccorso, di assistenza e di controllo medico in occasione di competizioni sportive agonistiche, in conformità alle normativa sportive nazionali ed internazionali;

g) la vigilanza igienico-sanitaria degli impianti sportivi;

h) lo svolgimento di attività di qualificazione e di aggiornamento periodico del personale medico e tecnico-sanitario operante o da utilizzare nel settore della medicina dello sport;

i) lo svolgimento di attività didattiche e di ricerca medico-sportiva;

j) ogni altro compito, inerente la materia, previsto dalla Regione nell’ambito della programmazione sanitaria regionale.

Destinatari degli interventi per la tutela sanitaria delle attività sportive:

Allo stato della vigente legislazione, la tutela sanitaria delle attività sportive riguarda AS 4 Cosenza l’attività sportiva agonistica e si esplica mediante l’accertamento obbligatorio, con visite mediche di selezione e di controllo periodico, dell’idoneità generica e della attitudine di chi intende svolgere o svolge attività agonistico-sportive.
Sono poi previsti particolari controlli medici per l’attività agonistica svolta da sportivi professionisti (art. 7 legge 23/3/1981, n. 91).

Ferma restando la priorità degli interventi per le attività agonistiche, il cui svolgimento è subordinato appunto a controlli sanitari previsti da precise disposizioni di legge, in considerazione della rilevante funzione che svolge l’attività sportiva, in ogni sua forma, ai fini della salute dei cittadini, gli interventi relativi alla tutela sanitaria delle attività sportive sono rivolti:

1) a tutti coloro i quali praticano o intendono praticare attività sportive agonistiche, ivi compresi i partecipanti ai Giochi della gioventù per accedere alle fasi nazionali, per cui è richiesto l’accertamento e la certificazione di idoneità specifica allo sport ai sensi del D.M. 18.2.1982; gli sportivi professionisti sono sottoposti anche agli altri controlli medici previsti dall’art. 7 Legge 23.3.1 91;

2) a tutti coloro che praticano o intendono praticare le attività sportive non agonistiche di cui al D.M. 28.2.1983, per cui è richiesto l’accertamento e la certificazione dello stato di buona salute.

3) Sono rivolti, non solo ai praticanti attività sportive come previsto anche dalla L. R. n°10 del 2/5/2001, ma a tutti i cittadini, gli interventi concernenti la promozione e la diffusione dell’educazione sanitaria relativa alla pratica dell’attività motoria e sportiva e gli interventi di medicina dello

sport, specialmente per quanto attiene alla prevenzione di situazioni patologiche legate anche alla metodologia dell’allenamento, all’importanza di una corretta alimentazione, alla correzione di anomalie fisiche, alla riabilitazione funzionale, agli accertamenti psicodiagnostici e psicoterapeutici in relazione a problemi derivanti dalla pratica delle attività sportive, alla problematica del doping in tutti i suoi aspetti, all’assistenza alle gare, anche d’intesa con gli Enti e le Federazioni sportive.

In tale ottica l’A.S. n° 4, per una più agevole e qualificata risposta ai cittadini, individua tre U.O. di cui una viene definita complessa e le  altre due semplici, a valenza interdistrettuale (ubicazione: Cosenza, Rende, MVC), con a capo di ciascuna un dirigente medico specialista in medicina dello sport, individuato dal Direttore Generale, responsabile che si rapporta al Direttore della U.O. e collabora fattivamente alla gestione ed alla completa realizzazione dei servizi assegnati. Tra i tre dirigenti medici a capo delle UU.OO. viene nominato, su indicazione del Responsabile della U.O., il sostituto dello stesso in caso di assenza. Il Direttore dell’U.O. E’ uno dei tre dirigenti medici a capo delle UU.OO. individuate.
Le tre U.O. realizzano tutte le attività specifiche previste dalle normative vigenti.

In particolare, ed in questo esprimono la valenza interdistrettuale, ciascuna svilupperà una specifica competenza nelle seguenti aree di attività:

- Metodologia dell’allenamento e Dietetica sportiva;

- Traumatologia e Riabilitazione sportiva;

- Doping e preparazione biologica dell’atleta.

Compiti comuni delle tre U.O.: sono rappresentati da tutte le attività istituzionali proprie della medicina dello sport, secondo le vigenti norme nazionali e regionali, da svolgere in maniera omogenea su tutto il territorio dell’A.S.:

- visite per l’accertamento dell'idoneità agonistica allo sport (D.M. 18/2/82);

- esecuzione delle indagini cliniche e strumentali

nell’ambito della visita di idoneità (D.M. 18/2/82 Tab. A e Tab. B);

- rilascio del certificato di idoneità o di non idoneità (All. 2 D.M. 18/2/82);

- consulenza nei confronti dei medici di famiglia e pediatri per le attività sportive non agonistiche (D.M. 28/2/83);

- visite, accertamenti e rilascio della certificazione di idoneità o di non idoneità agli alunni che partecipano ai campionati studenteschi ed ai Giochi della gioventù.

Compiti propri del settore d’intervento specifico delle tre U.O., da svolgere in maniera omogenea su tutto il territorio dell’A.S.:

Metodologia dell’allenamento e Dietetica sportiva:

- struttura dell’allenamento, funzione dei test di allenamento e capacità fisica in rapporto all’età: la realtà motoria dei giovani, degli adulti  e degli anziani, i bioritmi;

- metodologie per lo sviluppo della: massima potenza e massima capacita del meccanismolattacido, massima.potenza e massima capacita del meccanismo alattacido;

- metodologie per lo sviluppo della: forza, velocità, resistenza aerobica e anaerobica;

- metodologie per lo sviluppo della:

destrezza, flessibilità, decontrazione muscolare, equilibrio, senso spaziale;

- studio dei meccanismi energetici, dispendio energetico;

- i principi alimentari calorici: protidi, lipidi, glucidi, loro fabbisogno;

- i principi alimentari non calorici: vitamine, acqua, sali minerali, loro fabbisogno;

- fabbisogno calorico e razione alimentare;

- dietetica generale, dietetica speciale;

analisi della body mass, formulazione di tabelle dietetiche individuali e per comunità sportive;

TRAUMATOLOGIA E RIABILITAZIONE SPORTIVA:

La legge Regionale n. 10 del 2 maggio 2001 comprende, nella tutela sanitaria delle attività sportive, l’attività di terapia e riabilitazione per danni derivanti dalla pratica sportiva.

Ne deriva l’obbligo da parte della Azienda Sanitaria di predisporre risorse umane e tecnologiche percostituire una offerta adeguata. Tale obbligo derivante da una legge assume ancora più valore se si considera che tale segmento di attività di Riabilitazione e completamente gestito dai privati nella provincia di Cosenza.
Questa U.O. effettua attività di tipo Istituzionale: accertamenti clinico-strumentali per il rilascio dei certificati per l’attività agonistica e non agonistica; vengono fornite prestazioni in grado di affrontare la traumatologia minore derivante dalla pratica sportiva, inoltre, vengono approntati i protocolli di riabilitazione, predisponendo anche le attività per la fisiokinesiterapia. per tutti gli atleti.
Viene assicurata in questa U.O. anche l’attività individuata dalla lettera i) dell’art.1 della L. R. 10 del 02.05.2001, cioè accertamento dell’idoneità per i portatori di handicap e valutazione delle condizioni invalidanti.
Per la peculiare attività che si svolge in tale U.O. e necessario che lo specialista in Medicina dello Sport responsabile di tale struttura abbia documentate competenze in Fisiokinesiterapia.

DOPING E PREPARAZIONE BIOLOGICA DELL’ATLETA:

- promozione alla lotta contro il doping (d’intesa con: altre strutture e UU.OO. aziendali, enti e federazioni sportive locali);

- servizio antidoping, d’intesa con le varie federazioni sportive, previsto nelle manifestazioni sportive sul territorio (L. R. n. 10 del 2/5/2001)

- farmacologia dell’atleta;

- formulazione di protocolli terapeutici nell’atleta;

- assistenza medica alle manifestazioni sportive d’intesa con le società, gli enti e le federazioni organizzatori.

6.1.5.

U.O. prevenzione e sicurezza degliambienti di lavoro

Nell’ambito dell'U.O. prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro vengono erogati i seguenti servizi sanitari:

- pianificazione, coordinamento ed esecuzione di interventi tesi all’accertamento e controllo dei fattori di nocività e pericolosità degli ambienti di lavoro;

- controllo dei piani di sicurezza e dell’applicazione della legislazione sulla sicurezza sul lavoro (DL 626/94 e correlati);

- formulazione pareri sugli insediamenti industriali (ampliamenti, nuovi insediamenti etc.);

- inchieste per conto dell’A.G. in caso di incidenti gravi;

- sopralluoghi sui luoghi di lavoro a fini preventivi;

- visite mediche ed accertamenti periodici in base al DPR 1124 del 30.06.1965;

- formulazione mappe di rischio in relazione alle sostanze presenti nel ciclo produttivo e delle loro caratteristiche tossicologiche;

- controlli in materia di radioprotezione (DPR 185/65);

- sanitari sulle lavoratrici madri;

- controlli sanitari a tutela del lavoro minorile.

Il Responsabile dell’U.O. e coadiuvato, nelle attività, da personale medico, parasanitario, amministrativo sul quale ha diretta gestione, in accordo a quanto previsto nei rapporti con l’U.O. amministrativa del D.P. ed il Direttore del S.I.T. aziendale.
Vengono individuate, per una più agevole gestione territoriale, quattro U.O. semplici con a capo un dirigente medico, che operino nei territori di MVC, Acri , Rende, Rogliano.
Il medico individuato dal D.G. dell’Azienda Sanitaria come responsabile si rapporta al direttore dell’U.O. di Prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro e non risponde di alcun budget economico, ma collabora fattivamente alla gestione, nel territorio specifico delle risorse umane, ed alla completa realizzazione dei servizi assegnati.
Tra i quattro dirigenti medici a capo delle UU.OO. semplici a valenza distrettuale, viene nominato, su indicazione del Responsabile dello U.O., il sostituto dello stesso in caso di assenza.
Il personale afferente all’U.O. è gestito totalmente dal Direttore dell’U.O. stessa.
Le assegnazioni in aree territoriali distrettuali non sono permanenti, ma consentono un passaggio da un territorio all’altro sulla base di indicazioni epidemiologiche e situazioni contingenti, sempre previa esclusiva indicazione da parte del Direttore dell’U.O. che resta l’unico responsabile di tale gestione.

6.1.6 U.O. sorveglianza sanitaria

Nell’ambito dell’U.O. sorveglianza sanitaria vengono erogati i seguenti servizi sanitari:

- pianificazione, coordinamento ed esecuzione di interventi tesi all’accertamento e controllo dei fattori di nocività e pericolosità degli ambienti di lavoro riferita ai dipendenti dell’Azienda Sanitaria e di eventuali altri Enti Pubblici con essa all’uopo convenzionati;

- controllo dei piani di sicurezza e dell’applicazione della legislazione sulla sicurezza sul lavoro (DL 626/94 e correlati);

- formazione specifica nei confronti degli operatori.

Il Responsabile è nominato Medico Competente dell’Azienda Sanitaria n° 4 e collabora fattivamente con l’Ufficio prevenzione sicurezza per tutti gli adempimenti connessi con il D.L.vo 626/94 e correlati.
Egli viene collaborato da altri Dirigenti Medici specialisti in medicina del lavoro, da personale parasanitario ed amministrativo.
Vengono individuate, per una più agevole gestione territoriale, due U.O. semplici con a capo un dirigente medico, che operino nei territori di MVC, Acri, Rende una, Cosenza e Rogliano l’altra.
Il medico individuato dal D.G. dell’Azienda Sanitaria come responsabile si rapporta al direttore dell’U.O. di sorveglianza sanitaria e non risponde di alcun budget economico, ma collabora fattivamente alla gestione, nel territorio specifico delle risorse umane, ed alla completa realizzazione dei servizi assegnati.
Tra i due dirigenti medici a capo delle UU.OO. semplici a valenza distrettuale, viene nominato, su indicazione del Responsabile dello U.O., il sostituto dello stesso in caso di assenza.
Il personale afferente all’U.O. è gestito totalmente dal Direttore dell’U.O. stessa.
Le assegnazioni in aree territoriali distrettuali non sono permanenti, ma consentono un passaggio da un territorio all’altro sulla base di indicazioni epidemiologiche e situazioni contingenti, sempre previa esclusiva indicazione da parte del Direttore dell’U.O. che resta l’unico responsabile di tale gestione.

6.1.7 U.O. Medicina Legale

Nell’ambito del servizio di Medicina Legale vengono erogati i seguenti servizi sanitari:

MEDICINA NECROSCOPICA

attività resa 24 ore su 24 per ciò che concerne le morti violente con costante rapporto con le Forze dell’Ordine e l’A.G. Inoltre un gruppo di medici necroscopi effettua l’accertamento di morte in tutti i casi di morte naturale intervenendo direttamente in ogni domicilio tutti i giorni, feriali e festivi.

COMMISSIONI MEDICO-LEGALI

Operano in seno al servizio:

- le Commissioni Periferiche per l’accertamento dell’Invalidità Civile, dislocate nei singoli distretti sanitari.

- La Commissione di Prima Istanza per la valutazione dell’idoneità al lavoro specifico di dipendenti pubblici e non; idoneità collocamento al lavoro nelle liste speciali di collocamento per invalidi civili;

- le Commissioni Periferiche per l’accertamento dello stato di portatore di handicap secondo la Legge 104/92;

- la commissione per il parere preliminare ai fini dell’autorizzazione al ricorso a cure presso istituti di alta specializzazione non convenzionati con il SSN;

E’ ospite con piena autonomia in quanto ministeriale, la Commissione Medica Locale di Cosenza (provinciale per patenti speciali).

CERTIFICAZIONI MEDICO-LEGALI

Tutte le certificazione previste nella L.R. 43/90 ed in particolare:

- idoneità alla guida di autoveicoli e di imbarcazioni;

- idoneità porto delle armi e custodia delle stesse;

- idoneità conduzione caldaie a vapore ed impiego gas tossici;

- sana e robusta costituzione;

- verifica condizioni di salute per uso militare e diversi;

- verifica condizioni di salute per la concessione di mutui a lavoratori dipendenti;

- medicina fiscale (accertamenti fiscali su lavoratori dipendenti di vari Enti);

- pareri medico-legali in tutti gli ambiti;

- gestione del registro nominativo delle cause di morte.

PSICHIATRIA FORENSE

Trattasi di attività specialistica psichiatrica di supporto, su tutto il territorio aziendale, alle commissioni di medicina legale, invalidità civile, handicap, patenti speciali, medicina del lavoro.

Tale qualificato servizio ha consentito di dare risposte omogenee su tutto il territorio.
Il Responsabile dell’U.O. di Psichiatria Forense, autonoma anche se inserita strutturalmente nel servizio di Medicina Legale, è coadiuvato, nelle attività, da personale sanitario ed amministrativo sul quale ha diretta gestione.
In atto afferiscono all’U.O. di Psichiatria Forense un responsabile (dirigente medico Psichiatra) e un secondo dirigente medico Psichiatra; si propone un’organizzazione più efficace ed efficiente, data la recente istituzione di protocollo d’intesa con INPS di Cosenza, con l’assegnazione di un amministrativo (IV - VI liv.) e uno Psicologo.
La sede della U.O. è Cosenza, presso il servizio di medicina legale, ed il personale medico garantirà presso le altre sedi distrettuali, in accordo con i referenti del servizio di medicina legale e i Direttori di Distretto le attività specifiche di pertinenza.
Tale U.O. è da considerarsi semplice, ma a valenza interdistrettuale.
Nell’ambito del servizio di medicina legale vengono individuate, per una più agevole gestione territoriale, quattro articolazioni semplici con a capo un dirigente medico, che operino nei territori di MVC, Acri , Rende, Rogliano.
Il medico individuato dalla D.G. come responsabile si rapporta al direttore dell’U.O. di Medicina Legale e non risponde di alcun budget economico, ma collabora fattivamente alla gestione, nel territorio specifico delle risorse umane, ed alla completa realizzazione dei servizi assegnati.
Tra i quattro medici referenti viene nominato, su indicazione del Responsabile del servizio, il sostituto dello stesso in caso di assenza.
Il personale afferente all’U.O. è gestito totalmente dal Direttore dell’U.O. stessa.
Le assegnazioni in aree territoriali distrettuali non sono permanenti, ma consentono un passaggio da un territorio all’altro sulla base di indicazioni epidemiologiche e situazioni contingenti, sempre previa esclusiva indicazione da parte del Direttore dell’U.O. che resta l’unico responsabile di tale gestione.

6.1.8. U.O. Promozione della salute ed educazione sanitaria

Nell’ambito del servizio di promozione alla salute ed educazione sanitaria vengono erogati i seguenti servizi:

- definizione di programmi di educazione sanitaria e promozione della salute nei diversi campi di intervento delle varie UU.OO..

Intrattiene quindi rapporti con i Distretti Sanitari e con i Dipartimenti al fine di definire e programmare gli interventi sul territorio;

- funzioni di cui alla delibera Consiglio Regionale della Calabria n° 21/95;

-interventi e cure delle modalità attuative, per la parte che compete nell’ambito del livello assistenziale di appartenenza, a favore del diritto del cittadino all’informazione sanitaria (D.L.vo 502/92, art. 14).

6.1.9 U.O. Epidemiologia e Statistica Sanitaria

I compiti di questa U.O. sono quelli di organizzare, aggiornare e gestire tutti i dati epidemiologici aziendali intrattenendo rapporti diretti con i Distretti sanitari, i Comuni, le UU.OO. interdistrettuali quali spedalità, specialistica convenzionata, SUEM-118, controllo di gestione.
Pertanto la stessa è di valido ausilio alla Direzione Generale e alla Direzione Sanitaria per la programmazione di interventi sul territorio, sia dal punto di vista della prevenzione che della programmazione di nuovi servizi sanitari.
Per l’importanza strategica detenuta, tale U.O. è complessa con a capo un responsabile individuato tra i possessori dei requisiti specifici di cui al D.P.R. 484/97. Il responsabile partecipa alla conferenza di dipartimento di prevenzione e può essere nominato dal Direttore Generale dell’A.S. n° 4, tra gli altri, capo Dipartimento.

6.2 Area Medicina Veterinaria Pubblica

Nell’ambito del Dipartimento di Prevenzione è istituita l’Area della Medicina Veterinaria Pubblica, costituita dai tre UU.OO. complesse che godono di autonomia tecnico-funzionale ed organizzativa nell’ambito della struttura dipartimentale. L’articolazione, come emerge dalla lettura del D. Lgs 229/99, prevede per i tre servizi di medicina pubblica veterinaria, strutture organizzative complesse, articolate sul territorio (Distretti) e per funzioni, specificamente dedicate a:

a) sanità animale:

b) igiene della produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origine animale e loro derivati

c) igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche

Le strutture organizzative previste sono ulteriormente distinte in unità operative articolate nei distretti e per funzioni; di seguito il dettaglio:

 

6.2.1 Area A - U.O. di Sanità Animale

Nell’ambito dell’U.O. di Sanità Animale, vengono erogati i seguenti servizi sanitari:

A1. Profilassi malattie infettive e diffusive degli animali;

A2. Anagrafe del bestiame allevato

A3. Attuazione dei controlli ed eradicazione e certificazioni conseguenti;

A4. Sorveglianza sulle attività sanitarie paraveterinarie, sulla professione e sulle strutture di medicina veterinaria;

A5. Gestione dei focolai di malattie infettive ed eventuali abbattimenti coatti;

A6. Anagrafe canica;

A7. Prevenzione del randagismo e controllo della popolazione canina;

A8. Profilassi antirabbica;

A9. Indagini in occasione di focolai epidemici a carattere zoonosico;

A10. Controllo degli animali sinantropi e profilassi delle malattie esotiche;

A11. Epidemiologia e Biostatistica delle patologie degli animali. Certificazione delle cause di morte.

A12. Sorveglianza epidemiologica delle popolazioni animali selvatiche;

A13. Vigilanza sul trasporto e la commercializzazione degli animali;

A14. Controllo sugli animali provenienti da scambi intra ed extracomunitari;

A15. Vigilanza sulle fiere, mercati, stalle di sosta e concentrazione animali.

A16. Funzioni di educazione, informazione e comunicazione sanitaria nell’ambito delle proprie competenze.

Il Direttore dell’U.O. è coadiuvato, nelle attività, da personale medico, tecnico, amministrativo sul quale ha diretta gestione. Vengono individuate, per una più agevole gestione territoriale, quattro UU.OO. semplici con a capo un dirigente medico veterinario, che operino nei territori Distrettuali di Rende, Acri, MVC, Rogliano. Il dirigente medico veterinario individuato come responsabile dell’U.O. collabora fattivamente alla gestione, nel territorio specifico delle risorse umane, ed alla completa realizzazione dei servizi assegnati.
Tra i quattro medici referenti viene nominato, su indicazione del Direttore del servizio, il sostituto dello stesso in caso di assenza. Le assegnazioni di personale in aree territoriali distrettuali non sono permanenti, ma consentono un passaggio da un territorio all’altro sulla base di indicazioni epidemiologiche e situazioni contingenti, sempre previa indicazione da parte del Direttore dell’U.O. che resta l’unico responsabile di tale gestione.

6.2.2 Area B - igiene della produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origine animale e loro derivati

Nell’ambito dell’U.O. di Igiene della produzione etc., vengono erogati i seguenti servizi sanitari:

B1. Ispezione degli animali nei macelli;

B2. Rilevazione epidemiologica delle lesioni anatomopatologiche degli animali macellati;

B3. Ispezione e vigilanza nei mercati ittici e nelle pescherie;

B4. Certificazioni sanitarie sugli alimenti di origine animale;

B5. Istruttoria autorizzativi e provvedimenti ufficiali sugli stabilimenti di produzione primaria;

B6. Monitoraggio delle TSE negli stabilimenti di macellazione;

B7. Controllo delle materie prime alimentari di origine animale;

B8. Validazione dei piani di autocontrollo delle imprese;

B9. Autorizzazioni e controlli sulle imprese di produzione, lavorazione, trasformazione, deposito, commercializzazione e trasporto di alimenti di origine animale;

B10. Indagini, per gli aspetti di competenza, in occasione di focolai epidemici a genesi alimentare;

B11. Repressione delle frodi sanitarie e commerciali mediante il sistema della rintracciabilità degli ingredienti alimentari su tutta la filiera;

B12. Igiene delle produzioni lattiero casearie;

B13. Vigilanza in fase di somministrazione nelle attività di ristorazione;

B14. Vigilanza e controllo sulle attività di ristorazione collettiva;

B15. Monitoraggio delle tossinfezioni alimentari da alimenti di origine animale;

B16. Repressione delle frodi sanitarie e commerciali;

B17. Vigilanza e controllo presso gli agriturismi e le Aziende zootecniche che operano la vendita diretta al consumatore;

B18. Vigilanza e controllo sulle gelaterie;

B19. Funzioni di educazione, informazione e comunicazione sanitaria nell’ambito delle proprie competenze.

Il Direttore dell’U.O. è coadiuvato, nelle attività, da personale medico, tecnico, amministrativo sul quale ha diretta gestione.
Vengono individuate, per una più agevole gestione territoriale, quattro UU.OO. semplici con a capo un dirigente medico veterinario, che operino nei territori Distrettuali di Rende, Acri, MVC, Rogliano.
Il dirigente medico veterinario individuato come responsabile dell’U.O. collabora fattivamente alla gestione, nel territorio specifico delle risorse umane, ed alla completa realizzazione dei servizi assegnati.
Tra i quattro medici referenti viene nominato, su indicazione del Direttore del servizio, il sostituto dello stesso in caso di assenza.
Le assegnazioni di personale in aree territoriali distrettuali non sono permanenti, ma consentono un passaggio da un territorio all’altro sulla base di indicazioni epidemiologiche e situazioni contingenti, sempre previa indicazione da parte del Direttore dell’U.O. che resta l’unico responsabile di tale gestione.

6.2.3 Area C - U.O. di igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche

Nell’ambito dell’U.O. di Igiene degli allevamenti etc., vengono erogati i seguenti servizi sanitari:

C1. Controllo sulla igienicità delle strutture e tecniche di allevamento e sul benessere degli animali in produzione zootecnica;

C2. Controllo sull’impatto ambientale delle aziende zootecniche;

C3. Controllo sull’impiego in zootecnia di trattamenti auxinici illeciti ed impropri;

AS 4 Cosenza

C4. Controllo sui rifiuti di origine animale;

C5. Igiene della produzione del latte e uova;

C6. Igiene delle produzioni degli apiari;

C7. Igiene della itticoltura;

C8. Controllo sulla produzione, commercializzazione ed impiego degli alimenti per animali e sulla nutrizione animale;

C9. Farmacovigilanza e farmacosorveglianza;

C10. Monitoraggio della filiera alimentare in relazione alle componenti geneticamente modificate;

C11. Indagini, per gli aspetti di competenza, in occasione di focolai di malattie degli animali allevati a genesi alimentare;

C12. Vigilanza e controllo sulla filiera della zootecnia biologica;

C13. Vigilanza e controllo sulle modalità di allevamento e monitoraggio delle tecnopatie da management zootecnico;

C14. Controllo sulla riproduzione animale naturale, artificiale e sull’embriotransfert;

C15. Vigilanza e controllo sui trasporti degli animali;

C16. Controllo sulla sperimentazione animale;

C17. Vigilanza e controllo sulle manifestazioni sportive o ricreative che coinvolgono gli animali;

C18. Vigilanza e repressione dei maltrattamenti di animali;

C19. Funzioni di educazione, informazione e comunicazione sanitaria nell’ambito delle proprie competenze.

Il Direttore dell’U.O. è coadiuvato, nelle attività, da personale medico, tecnico, amministrativo sul quale ha diretta gestione.
Vengono individuate, per una più agevole gestione territoriale, quattro UU.OO. semplici con a capo un dirigente medico veterinario, che operino nei territori Distrettuali di Rende, Acri, MVC, Rogliano.
Il dirigente medico veterinario individuato come responsabile dell’U.O. collabora fattivamente alla gestione, nel territorio specifico delle risorse umane, ed alla completa realizzazione dei servizi assegnati.
Tra i quattro medici referenti viene nominato, su indicazione del Direttore del servizio, il sostituto dello stesso in caso di assenza.
Le assegnazioni di personale in aree territoriali distrettuali non sono permanenti, ma consentono un passaggio da un territorio all’altro sulla base di indicazioni epidemiologiche e situazioni contingenti, sempre previa indicazione da parte del Direttore dell’U.O. che resta l’unico responsabile di tale gestione.

 

Art. 7

Il Dirigente di Unità Operativa

Missione e Responsabilità

Quale che sia l’U.O., semplice o complessa, di area medica o veterinaria, il dirigente chiamato a dirigerla, oltre alle specifiche competenze tecniche del caso, deve, genericamente, ottemperare a quanto definito nella missione e nelle aree di responsabilità proprie.

 

MISSIONE

- assicurare la produzione dei servizi prevalenti dell’unità operativa così come prevista a livello di piano strategico nel rispetto degli standard professionali e delle linee guida definite per la disciplina di appartenenza;

- assicurare il costante aggiornamento delle competenze e delle conoscenze tecnico -professionali necessitanti alla produzione di servizi ad elevato grado di efficacia, efficienza e qualità;

- assicurare il coordinamento delle prestazioni tecnico-professionali di competenza della U.O.;

- assicurare l’ottimizzazione delle risorse in dotazione nel rispetto degli indirizzi e dei criteri definiti al livello aziendale e dipartimentale.

 

AREE DI RESPONSABILITÀ

- assicurare la conduzione dell’attività della U.O. in modo congruente agli obiettivi ed ai principi definiti a livello aziendale e dipartimentale, alla cui individuazione partecipa attivamente per la parte di competenza della propria U.O.;

- definire l’organizzazione interna alla U.O. nel rispetto degli indirizzi aziendali, degli obiettivi e dei criteri definiti nell’ambito del dipartimento di appartenenza;

- individuare e disciplinare le competenze operative e decisionali tra le articolazioni della U.O. e presidiarne il rispetto;

- nominare, in caso di assenza, il sostituto tra i dirigenti della stessa U.O.;

- approvare le proposte organizzative dei responsabili di settore, nonché le linee guida di AS 4 Cosenza conduzione nella produzione delle attività;

- allocare le risorse assegnate alla U.O. tra le diverse articolazioni della stessa in modo congruente agli obiettivi assegnati;

- gestire direttamente le risorse assegnate alla U.O.;

- definire e assicurare il rispetto delle linee guida;

- assicurare, nel rispetto delle modalità definite a livello di dipartimento, la puntuale rilevazione dell’attività svolta dalla U.O. e produrre secondo le scadenze predeterminate la relazione;

- partecipare al Comitato del Dipartimento;

- esercitare il potere disciplinare nei confronti del personale in dotazione alla U.O.

 

Art. 8

Il responsabile di settore

modulo professionale

Nell’ambito di ciascuna U.O. il dirigente responsabile può individuare, per caratteristiche specifiche di servizio o migliori modalità organizzative dello stesso, settori di attività con valenza maggiore rispetto alla professionalità di ingresso.
La valutazione del risultato terrà conto di queste evenienze.
Individuato il settore, una volta approvato in seno al D.P. e, successivamente, dalla Direzione Generale dell’Azienda, il Dirigente responsabile dell’U.O. può indicare al D.G. che provvede al conferimento dell’incarico, un dirigente interno alla U.O.
L’incarico di che trattasi è di tipo professionale e viene attribuito secondo le modalità previste dalle normative vigenti.
Il dirigente incaricato, oltre alle specifiche competenze tecniche del caso, deve genericamente ottemperare a quanto definito nella missione e responsabilità proprie.

 

MISSIONE

- assicurare l’elaborazione, l’esecuzione, la valutazione o il monitoraggio di un progetto, di un processo di miglioramento, di una tecnica o procedura afferenti alla clinica, alla didattica, alla ricerca o all’organizzazione;

- contribuire alla diffusione e al miglioramento dei risultati, delle conoscenze e delle competenze su procedure, tecniche, linee guide relative a specifici settori di attività;

-promuovere il coordinamento tra conoscenze e competenze afferenti a strutture organizzative diverse nell’intento di integrarle e coordinarle in specifici percorsi.

 

AREE DI RESPONSABILITÀ

Coordinare gruppi progettuali e formalizzare i relativi risultati (documentazione, progetto, linee guida);

- predisporre e organizzare iniziative periodiche (conferenze consenso, seminari di approfondimento), finalizzate alla diffusione dei risultati dell’attività svolta;

- applicare la tecnica o la procedura secondo i criteri e le modalità concordati con il Dirigente di riferimento e documentarne periodicamente le caratteristiche quali - quantitative.

Per quanto non previsto dal presente regolamento si fa rinvio alle norme di legge nazionali e regionali vigenti.

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