Documento senza titolo
logo As4 Cosenza
header vuoto
   CUP
 

cerca sul sito
 
 
Art.23 Dipartimento Salute Mentale

Art. 1

Il Dipartimento di Salute Mentale (DSM)

Il Dipartimento di Salute Mentale (DSM) è una organizzazione tecnico-funzionale dell’Azienda Sanitaria per l’erogazione delle prestazioni psichiatriche di tipo preventivo, diagnostico, terapeutico e riabilitativo, attraverso l’aggregazione dei servizi psichiatrici ospedalieri, territoriali, semiresidenziali e residenziali, ai sensi del D.P.R. 10/11/1999 “Approvazione Progetto Obiettivo Tutela della Salute Mentale 1998/2000 e della D.G. n. 3894 del 06/08/1997”.

Art. 2

Obiettivi ed interventi

Il DSM ha, quali funzioni caratterizzanti la prevenzione, cura e riabilitazione dei disturbi mentali gravi per ridurre i casi di compromissione grave dell’autonomia e dell’esercizio dei diritti di cittadinanza e per antagonizzare l’emarginazione e la cronicizzazione.

I Servizi per assicurare la presa in carico della domanda globale e la risposta complessiva ai bisogni, assumono uno stile di intervento attivo (domicilio, lavoro, scuola, ecc.) in collaborazione con le famiglie, i medici di base e gli altri servizi territoriali e formulano piani terapeutico-riabilitativi personalizzati ed integrati.

Strumenti operativi sono:

- Il coinvolgimento dell’associazione delle famiglie, del volontariato (gruppi di mutuo auto-aiuto di familiari e pazienti e di cooperative sociali);

- Le attività di iniziative d’informazione interne alle strutture operative ed in collaborazione con specifici gruppi di lavoro aziendali;

- L’elaborazione di politiche e di programmi per la salute mentale fino alla stipula di un vero “patto per la salute” fra tutti i soggetti attivi in grado di approntare e valorizzare tutte le risorse umane, culturali, sociali e materiali del territorio.

In accordo con il Progetto Obiettivo Tutela della Salute Mentale 1998/2000 il D.S.M. persegue quali obiettivi di salute: 

- La promozione della salute mentale nell’intero ciclo della vita, integrando interventi di educazione sanitaria e di medicina preventiva;

- Il monitoraggio di particolari eventi sentinella negativi: suicidi, episodi di prevenzione primaria e secondaria dei disturbi mentali, con particolare attenzione alla popolazione giovanile;

- La prevenzione terziaria, ovvero, la riduzione delle conseguenze disabilitanti dei disturbi mentali gravi;

- La tutela della salute mentale e della qualità di vita del nucleo familiare del paziente grave;

- Studio per la realizzazione e istituzione di una Comunità Terapeutica sperimentale per giovani psicotici.

Art. 3

Organizzazione Dipartimentale

A garanzia dell’unitarietà degli interventi e della continuità terapeutica, il D.S.M. ha sue risorse specifiche:

- un organico unico per tutte le attività di tutela della salute mentale del territorio.

Nell’ambito della propria area territoriale, i CC.SS.MM. sono dotati di autonomia operativa ed operano secondo i criteri e gli interessi previsti dalle vigenti normative nazionali e regionali;

- una programmazione unitaria ed omogenea, pur nelle varie articolazioni degli interventi e nell’integrazione con altre funzioni dell’Azienda Sanitaria;

- unitarietà della gestione e del controllo economico per il tramite della Direzione unica che governa il budget di risorse finanziarie concordate con la Direzione Generale dell’Azienda ed attualmente riferite al 5% del Fondo Regionale annualmente assegnato all’Azienda sanitaria.

Le strutture dipartimentali perseguono finalità comuni in modo coordinato ed integrato e sono tra loro interdipendenti, pur mantenendo la propria autonomia.

Il D.S.M. ha, inoltre, l’obiettivo di garantire la piena multidisciplinarietà nella realizzazione dei programmi e degli interventi finalizzati a perseguire la salute mentale per la popolazione servita e nell’erogazione delle prestazioni preventive, terapeutiche e riabilitative. AS 4 Cosenza

A tal fine, garantisce, in conformità con le normative vigenti, l’autonomia professionale delle varie professionalità che intervengono nel settore dell’assistenza psichiatrica e della salute mentale.

La specifica tipologia organizzativa del D.S.M. deve, inoltre, esser rivolta a conseguire efficacia operativa attraverso efficienza ed economia di gestione dei servizi, mediante l’uso razionale ed integrato delle risorse umane e tecniche disponibili.

Art. 4

Direzione Dipartimento Salute Mentale

Il D.S.M. è la struttura operativa dell’Azienda Sanitaria a cui fanno capo tutti i servizi psichiatrici territoriali ed ospedalieri.

Il D.S.M. deve garantire la prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione, formazione e ricerca nel campo della psichiatria e la organizzazione e promozione degli interventi rivolti alla salute mentale della popolazione.

Il D.S.M. è diretto da un medico psichiatra già ex II livello dirigenziale nominato dal Direttore Generale fra i dirigenti di struttura complessa presenti nel D.S.M..

Il Direttore del D.S.M. resta in carica 5 anni e la carica e rinnovabile.

Nell’esercizio delle proprie funzioni, il Direttore del D.S.M. si avvale di un ufficio di direzione composto da personale in servizio dell’organico unico del Dipartimento, nonché di un sociologo ed un tecnico informatico.

Egli svolge i seguenti compiti:

- esercita funzioni di indirizzo, coordinamento e verifica delle attività delle UU.OO., nonché funzioni di gestione e programmazione in relazione ai compiti spettanti al D.S.M.;

- assicura la corretta articolazione con la Direzione Generale e coordina le varie UU.OO., garantendo la continuità terapeutica, la presa in carico dell’intero bisogno e gli interventi di emergenza-urgenza 24h/24 in ogni giorno dell’anno; governa in raccordo con gli altri servizi del dipartimento, in specie per le patologie di confine, il rapporto di collaborazione con gli Enti Locali, con le istituzioni territoriali, con i soggetti pubblici e privati interessati all’ottimizzazione degli interventi ed all’uso delle risorse per la tutela della salute mentale; 

- gestisce le risorse assegnate dal Direttore Generale per i Servizi Psichiatrici;

- assegna, nell’ambito del budget attribuito al D.S.M. le risorse necessarie alle UU.OO. sulla base di progetti a verifica;

- garantisce l’omogeneità e la congruenza delle attività con la missione e con gli obiettivi generali e prioritari del P.O.N. e con gli indirizzi programmatici regionali e con il piano dell’Azienda Sanitaria;

- definisce, in accordo con la Direzione Generale dell’Azienda, il fabbisogno di personale e ne verifica periodicamente l’adeguatezza in rapporto alla tipologia ed al volume delle attività svolte, da svolgere ed agli obiettivi da perseguire;

- individua un suo sostituto in caso di assenza per ferie, malattia o altro impedimento, la sostituzione avrà cadenza annuale;

- definisce ed adegua l’organigramma in seno alle varie articolazioni interne, individuando le linee di autorità e di responsabilità delle varie componenti organizzative, nonché dei progetti specifici che si formulano su emergenze problematiche o su obiettivi individuati;

- definisce gli ambiti di attività per le varie figure professionali del D.S.M., al fine di assicurare sinergie di azione ed evitare nel contempo conflitti;

- definisce, in accordo con la Direzione Generale, il piano strategico del D.S.M. a medio termine (3/5 anni), nonché appronta il piano annuale di attività, con obiettivi verificabili;

- predispone un piano annuale di formazione ed aggiornamento del personale del D.S.M., con indicazione di un referente; l’azione formativa potrà esplicarsi autonomamente (f. interna) od anche nell’ambito dei programmi generali di formazione dell’Azienda, in collaborazione con i predisposti gruppi di lavoro aziendali.

- redige e diffonde la Carta dei Servizi e prende le iniziative opportune per le attività d’informazione, comunicazione ed educazione alla salute mentale.

Anche questa attività potrà essere realizzata in proprio ed in collaborazione con i predisposti gruppi di lavoro aziendali.

- attiva ed implementa il sistema informativo del dipartimento con indicazione di un referente:

- promuove le verifiche periodiche sulla qualità;

- controlla la conformità dei comportamenti agli indirizzi generali, definiti dalla Direzione Generale con particolare riferimento alla gestione del personale, ai piani di ricerca, di studio, di didattica;

- redige annualmente il bilancio preventivo e consuntivo del D.S.M. che è inviato per l’approvazione al Direttore Generale;

- svolge attività di informazione, comunicazione ed educazione alla salute mentale;

- fornisce il proprio parere su atti dell’Amministrazione che riguardano l’attività del D.S.M.;

- assicura la consapevolezza e l’operatività delle attività secondo linee guida e procedure standardizzate nei campi di:

a) modalità di accoglimento e valutazione della domanda complessiva dell’utente e del gruppo famiglia;

b) criteri della presa in carico dei Pazienti;

c) definizione e verifica dei piani terapeutico-riabilitativi personalizzati dei “gravi”;

d) garanzie di continuità assistenziale;

e) interventi per l’emergenza-urgenza (modalità dei TSO, interventi a domicilio con criterispecificati);

f) riconoscimento e trattamento degli effetti collaterali dei farmaci e loro uso fondato su base d’evidenza scientifica;

g) coinvolgimento delle famiglie e loro sostegno;

h) definizione degli eventi sentinella (agenti che rifiutano o abbandonano il servizio, suicidi ecc.);

i) coordinamento con gli altri ambiti ospedalieri, con i servizi sociali, con i servizi per la tossicodipendenza, con medici di base e anche associazioni di volontariato ecc..

Art. 5

Il Responsabile Amministrativo del D.S.M.

Titolare della U.O. Amministrativa dipartimentale, il Dirigente Amministrativo del D.S.M. ha il compito di sovrintendere a tutte le attività amministrative e tecniche del D.S.M., diventando il diretto rappresentante nei confronti del Dipartimento Amministrativo e degli uffici centrali.

Egli collabora con il Direttore Sanitario nella gestione del D.S.M., predisponendo atti deliberativi, acquisti, manutenzioni e quant’altro necessario.

Trattandosi di struttura semplice, l’incarico di Direzione Amministrativa è affidato dal D.G. dell’Azienda ad un Dirigente Amministrativo.

L’incarico ha una durata triennale, rinnovabile previa verifica, secondo quanto previsto dalle normative vigenti.

MISSIONE

- Contribuisce alla definizione degli obiettivi aziendali prioritari e assicura il perseguimento di quelli generali e specifici, assegnati al D.S.M.;

- Assicura l’adozione e la diffusione di un processo decisionale interno alla propria struttura organizzativa orientato alla soluzione dei problemi ed ispirato a valori di etica professionali, di coinvolgimento e di considerazione degli operatori che , a vario titolo intervengono nel processo di produzione, di equità nell’allocazione delle risorse, di trasparenza nella gestione delle risorse umane e materiali;

- Promuove la cultura dell’integrazione organizzativa, supportandone lo sviluppo e presidiandone la traduzione operativa;

- Assicura l’appropriata applicazione dei sistemi gestionali dell’Azienda, garantendo la sistematicità delle relazioni con le strutture centrali e l’interscambio di informazioni e dati;

- Coordina, sulla base delle direttive generali provenienti dalla Direzione dell’Azienda, le attività amministrative, economali e tecniche;

- Gestisce, in posizione di fornitore di servizi, le attività di supporto alle unità produttive, quali custodia beni e attrezzatura, portineria, centralino, ecc.;

AREE DI RESPONSABILITÀ

- Dispone la utilizzazione del personale addetto ai servizi amministrativi, economali e tecnici nell’ambito del D.S.M., curando l’assegnazione del personale alle varie UU.OO. secondo gli standard fissati da leggi cogenti e regolamenti aziendali;

- Richiede gli accertamenti sanitari o fiscali relativi al personale assegnato;

- Adotta i provvedimenti vincolanti relativi alle richieste del personale per ferie, permessi, aspettative, missioni e rimborso spese, nonché quelli relativi alla proposta di liquidazione delle competenze accessorie, nell’ambito dei criteri, limiti e disponibilità assegnati dalla Direzione Aziendale;

- Autorizza le assenze del personale del Presidio Ospedaliero che svolge funzioni amministrative e tecnico economali e ne dispone la registrazione;

- Istruisce le richieste di comando per perfezionamento professionale del personale assegnato;

- Cura la tenuta di leggi, regolamenti, circolari, giurisprudenza inerenti alla attività del D.S.M.;

- Cura la tenuta del protocollo interno;

- Cura lo smistamento agli uffici competenti degli atti da lui visionati;

- Provvede al controllo delle presenze del personale a lui assegnato, alla rilevazione dell’orario del personale del D.P. ed ad ai successivi atti per la liquidazione delle competenze fisse ed accessorie (stipendi, lavoro straordinario, indennità varie), nonché alla rilevazione e controllo della produttività ai fini della liquidazione del trattamento accessorio;

- Provvede alla immissione dei dati di cui sopra ai fini della elaborazione;

- Provvede a fornire al personale tutte le informazioni e i chiarimenti afferenti alle materie di cui ai punti precedenti;

- Cura gli adempimenti relativi alle gare d’appalto per tutti gli approvvigionamenti del D.S.M.;

- Cura gli adempimenti relativi al controllo delle merci ricevute, con riferimento anche a farmaci e vaccini attribuiti alle varie UU.OO.;

- Cura la manutenzione delle attrezzature sanitarie ed economali, inoltrando le richieste alle ditte specializzate;

- Cura la spedizione ed il ricevimento dei beni e mezzi di qualsiasi tipo;

- Cura la tenuta degli inventari dei beni mobili di competenza;

- Propone la liquidazione delle fatture di competenza;

- Cura gli adempimenti relativi all’inoltro delle fatture, una volta vistate dai consegnatari

dei beni o utilizzatori dei servizi, agli uffici preposti

alla liquidazione delle stesse;

- Cura la gestione e l’organizzazione del servizio trasporti di merci e persone;

- Cura l’elaborazione dati per le statistiche di competenza dei servizi amministrativi; 

- Istruisce le pratiche di rivalsa per l’esercizio azioni di surroga.

- Gestisce le sedi destinate all’attività concordando con i direttori di ciascun distretto sanitario budget e risorse (telefoniche etc.).

- Organizza il sistema dei trasporti non sanitari, realizzando un regolare servizio di movimentazione materiali fra la sede del D.S.M. e tutte le sedi e i recapiti periferici aziendali;

Assicura la unicità, la collegialità e la trasparenza del processo decisionale, attraverso la partecipazione al comitato di Direzione di D.S.M..

Art. 6

Comitato Direttivo (C.D.)

Tenuto conto della specificità e della particolare complessità dell’organizzazione dipartimentale ed ai fini di una celere e continuativa azione gestionale è istituito un Comitato Direttivo costituito:

- Responsabili delle Unità Operative;

- uno Psicologo;

- un Assistente Sociale;

- un Infermiere.

Tutti individuati tra coloro che operano nelle varie strutture operative del D.S.M..

Il C.D. si riunisce a cadenza mensile, è presieduto dal Direttore del dipartimento ed assume ogni iniziativa operativa necessaria al buon funzionamento delle strutture dipartimentali.

Art. 7

Attivazione del Nucleo di Valutazione Interno

(MCQ miglioramento continuo della qualità)

Il Direttore del D.S.M. attiva un nucleo di valutazione e miglioramento continuo di qualità che collabora con gli uffici centrali per la valutazione ed il miglioramento di qualità e per relazioni con il pubblico dell’Azienda e agisce di supporto alle attività dirette a migliorare la qualità professionale, la qualità percepita e quella manageriale.

Il nucleo è impegnato nella valutazione della efficacia e della efficienza delle attività condotte dal D.S.M.; ogni anno il D.S.M. sarà impegnato in almeno 1 progetto di MCQ relativo alla qualità manageriale, professionale e percepita nonché di effettuare studi di follow-up su specifiche categorie di utenti (eventi sentinella).

Sono previsti, nel corso del prossimo quinquennio, meglio definiti nei piani di azione annuale e pluriennale, i seguenti progetti di MCQ:

- progetto valutazione soddisfazione utenti, familiari e popolazione entro la quale opera il D.S.M.;

- progetto per migliorare la qualità della documentazione clinico-sociale degli utenti;

- progetto per migliorare la continuità dell’assistenza;

- progetto per la razionalizzazione dell’uso degli psicofarmaci;

- progetto sulla valutazione e miglioramento della soddisfazione degli operatori;

- progetto per migliorare la collaborazione con i familiari;

- progetto per la riduzione delle recidive.

Art. 8

Articolazione organizzativa del DSM

Il D.S.M. si articola nelle seguenti UU.OO.:

- Centro di Salute Mentale (C.S.M.): 5 C.S.M., uno per ciascun distretto sanitario aziendale;

- Servizio Psichiatrico di diagnosi e cura

(SPDC): uno a Cosenza ed uno ad Acri.

I rapporti fra l’Azienda Ospedaliera di

Cosenza presso cui opera lo SPDC e l’Azienda Sanitaria sono disciplinati mediante convenzione protocollo secondo normativa vigente.

Costituiscono componenti del C.S.M.:

- le strutture riabilitative semiresidenziali (Day-hospital e Centro Diurno )

- le strutture riabilitative residenziali (Comunità Terapeutica e Comunità Protetta)

Le strutture riabilitative residenziali e semiresidenziali, anche quelle operanti in regime di convenzione, sono gestite dal personale del C.S.M. competente per territorio.

Art. 9

Centro di Salute Mentale

E’ la sede organizzativa dell’equipe territoriale nonché il luogo di coordinamento degli interventi preventivi, curativi, riabilitativi e di reinserimento sociale per tutto il territorio di competenza, anche per il tramite dell’integrazione funzionale con le attività distrettuali.

In particolare svolge le seguenti funzioni:

- accoglienza, lettura della domanda, orientamento diagnostico;

- avvio, nella strategia della continuità terapeutica di programmi definiti e personalizzati per la terapia-riabilitazione, nonché per la socio-riabilitazione, con modalità d’approccio integrato (ambulatoriale, domiciliare, di “rete” e residenziale);

- collaborazione e consulenza con i medici di base, anche con progetti di ricerca e formazione;

- collaborazione e consulenza con i servizi e le aree di confine (tossicodipendenza, anziani, infanzia e adolescenza): sono possibili programmi e progetti specifici per l’adolescenza;

- filtro, controllo e gestione mirata dei ricoveri d’utenti del proprio territorio, nelle case di cura private nell’ambito delle modalità d’accredito delle stesse;

- valutazione continua delle pratiche e procedure adottate;

- gestione delle attività di day-hospital ecentro diurno per il proprio territorio, nonché della fase residenziale eventualmente avviata (Comunità Terapeutica e Comunità Protetta);

- rilevamento e trasmissione dei dati d’attività;

- collaborazione e consulenza con il volontariato e le famiglie

- attività di ricerca e formazione;

- assunzione di iniziative e di educazione sanitaria e informazione per la tutela della mentale in linea con le indicazioni della direzione del D.S.M.;

- gestione del budget concordato nell’ambito

del D.S.M.;

- gestione piccola cassa bisogni quotidiani;

Il C.S.M., per come definito dalla normativa regionale è da considerarsi, a pieno regime, struttura complessa.

Attualmente, fino a completa definizione strutturale ed operativa secondo i criteri fissati nella citata normativa, vengono considerati strutture operative a carattere semplice.

Pertanto, in via di prima applicazione, il Responsabile di ciascun C.S.M. viene nominato dal D.G. dell’Azienda Sanitaria secondo i criteri previsti dalla normativa vigente, tra Dirigenti Medici specialisti in Psichiatria.

Il C.S.M. è attivo per interventi ambulatoriali/domiciliari per almeno 12 ore al giorno per sei giorni alla settimana ed effettua, ad organico completo, copertura di reperibilità notturna e festiva per le urgenze.

Art. 10

Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC)

Trattasi di reparto di degenza specialistica, operante in seno ad una struttura ospedaliera, che realizza i seguenti servizi sanitari:

- Assicura la fase di degenza ospedaliera, tanto per i ricoveri in T.S.O. quanto per i volontari.

Opera in concerto e in collegamento funzionale con il C.S.M..

- Collabora e assicura consulenze al Pronto Soccorso ed al Dipartimento d’Emergenza ed agli altri Reparti e Servizi Ospedalieri.

- Stabilisce rapporti operativi stretti con i CC.SS.MM. territoriali per il filtro e completamento della fase terapeutica-riabilitativa nonché per la dimissione degli utenti.

- E’ parte integrante del D.S.M. anche quando è allocato in Azienda diversa dal quella Sanitaria (Ospedaliera o Universitaria).

In tal caso i rapporti tra le due Aziende saranno regolati da convenzioni obbligatorie secondo la normativa vigente.

- Definisce esso stesso come Centro di Costo.

- Fornisce dati della propria attività al D.S.M..

- E’ dotato di 16 p.l. nonché di spazi adeguati per colloqui con i familiari e per il soggiorno dei pazienti.

- Svolge attività di ricerca e formazione.

- Effettua rilevamento dei dati d’attività.

- Valuta periodicamente le pratiche e le

procedure adottate.

- Gestisce il budget assegnato in linea con il programma dipartimentale.

- Effettuata prestazioni in Day-hospital.

- l’SPDC di Cosenza è centro di riferimento per la diagnosi, cura e riabilitazione della malattia di Alzheimer.

Art. 11

Strutture Semiresidenziali

11.1 DAY-HOSPITAL

Area di assistenza semiresidenziale per prestazioni diagnostico-terapeutico-riabilitative a breve termine:

- E’ collocato presso strutture esterne all’Ospedale ed in collegamento logistico operativo con il C.S.M..

- Ha una sua dotazione strutturale, di personale, spazi e di attrezzature secondo i criteri previsti per l’accreditamento.

- Effettua accertamenti diagnostici.

- Effettua farmacoterapia, psicoterapia e riabilitazione.

- Riduce il ricorso al ricovero Ospedaliero vero e proprio o ne limita la durata.

- E’ aperto 8 ore al giorno per sei giorni alla settimana.

- Ha una dotazione di almeno 2 p.l..

- Un p.l. in D.H. è equivalente ad un p.l. in S.P.D.C.

- Il D.H. ha un referente sanitario nominato dal Direttore del D.S.M. su proposta del Dirigente del C.S.M..

- In esso opera il personale dell’Unità operativa

del C.S.M. di appartenenza.

11.2 CENTRO DIURNO

Struttura semiresidenziale con funzioni terapeutico-riabilitative territoriali.

- E’ aperto 8 ore al giorno per sei giorni alla settimana.

- E’ dotato di spazi adeguati per il soggiorno diurno e per il consumo di pasti e per le attività

della cura di sé, della vita quotidiana, delle relazioni interpersonali, individuali e di gruppo.

- Ha una capacità di non oltre 20 presenze giornaliere, vi si accede per piani terapeuticoriabilitativi individualizzati.

- E’ una risorsa del C.S.M. ed ha un referente nominato dal Direttore del D.S.M. su proposta del Dirigente del C.S.M..

- Può usufruire dell’attività del privato sociale o imprenditoriale, in tal caso i rapporti con il D.S.M. sono regolati da apposite convenzioni ed i programmi terapeutico-riabilitativi devono essere concordati e supervisionati dal personale del C.S.M. competente per territorio.

Art. 12

Strutture Residenziali

Sono strutture riabilitative residenziali le Comunità Terapeutiche e le Comunità Protette.

In esse opera personale del C.S.M. ed hanno un referente sanitario, nominato dal Direttore del D.S.M. su proposta del Dirigente del C.S.M..

Non possono avere più di 20 posti letto ciascuna.

Sono destinate a pazienti psichiatrici con:

- elevata disabilità;

- assenza o nocività della rete familiare o sociale di supporto;

- necessità di trattamenti terapeutico-riabilitativi di durata media.

L’inserimento degli utenti nelle strutture è disposta dal Direttore del D.S.M. su proposta del Responsabile del C.S.M. di appartenenza del paziente.

L’accesso dei pazienti avviene in base ad un programma terapeutico-riabilitativo personalizzato.

I programmi terapeutico-riabilitativi sono concordati e supervisionati, periodicamente, nella continuità del processo, dal personale del C.S.M. competente per territorio.

Art. 13

Articolazione del D.S.M. con le case di Cura private Neuropsichiatriche e le strutture Socio-Riabilitative.

Nell’ambito del tetto di utilizzo dei posti letto per degenza presso le cliniche private Neuropsichiatriche e strutture Socio-Riabilitative accreditate, si regolamenta con apposito protocollo la collaborazione per l’accesso, la verifica dei programmi terapeutico-riabilitativi concordati e personalizzati sulla base dei criteri dell’accreditamento e del relativo regolamento.

Resta tra le funzioni del Direttore del D.S.M. quella di organizzare un gruppo di lavoro interno per le attività di verifica e controllo presso le strutture citate, nonché la collaborazione con altre strutture aziendali deputate alla rendicontazione ed alla liquidazione delle spettanze maturate da tali operatori sanitari convenzionati.

Art. 14

Funzioni dei Responsabili di Unità Operative

I Dirigenti Responsabili di U.O. o di strutture semplici, oltre all proprie mansioni istituzionali, regolate dalle vigenti disposizioni legislative e contrattuali, per le quali hanno autonomia decisionale e responsabilità relativamente alla conduzione degli interventi preventivi, clinici, diagnostici e terapeutici, svolgono in particolare le seguenti funzioni:

- predispongono, nell’ambito del piano di lavoro dipartimentale, i programmi di lavoro dell’U.O. e ne verificano l’attuazione;

- gestione delle risorse in linea con il programma dipartimentale e adottano le direttive e le misure necessarie per lo svolgimento delle attività e per la razionale utilizzazione delle risorse umane e strumentali assegnate all’U.O.;

- presentano relazione semestrale e annuale al Direttore del D.S.M. e al Responsabile dell’U.O. di appartenenza, se referenti di struttura semplice, concernente i dati di attività, le iniziative adottate, gli esiti ottenuti, gli operatori utilizzati, nonché i luoghi presso i quali queste iniziative si sono svolte.

Art. 15

Informatizzazione del Dipartimento

La implementazione dei dati del sistema informativo è presso la direzione del D.S.M..

Ha un referente nominato dal Direttore del D.S.M.

Realizza l’operatività di un sistema informativo dipartimentale per la raccolta, l’elaborazione e l’archiviazione dei dati di struttura, di processo e di esito per:

- la valutazione e la ridefinizione delle politiche e della congruità degli obiettivi del D.S.M.;

- la possibilità di rispondere al debito informativo verso l’Azienda, la Regione e il Ministero;

- l’integrazione dei dati delle varie unità operative per valutare l’incidenza e la prevalenza degli utenti in carico;

- la misurazione delle prestazioni effettuate secondo classificazione e glossari standardizzati;

- conoscere la numerosità dei casi di utenti cronici non più frequentanti i Centri;

- conoscere la numerosità degli utenti di altri territori e di utenti emigrati in altri Servizi;

- rilevare la frequenza e i costi dei ricoveri in strutture private;

- rilevare gli interventi riabilitativi personalizzati e gli inserimenti lavorativi protetti o meno.

Art. 16

Formazione e aggiornamento del personale

Il Direttore del Dipartimento predispone, annualmente il piano di formazione e aggiornamento del personale del D.S.M..

Tale piano si andrà ad integrare con i piani formativi già avviati dalla Regione Calabria.

I contenuti formativi saranno coerenti con gli obiettivi del Dipartimento e con le aree di attività specifiche degli operatori.

Saranno privilegiate quelle tecniche terapeutiche-riabilitative la cui efficacia è comprovata dalle più recenti evidenze della ricerca scientifica.

L’azione formativa potrà esplicarsi autonomamente (f. interna) od anche nell’ambito dei programmi generali di formazione dell’Azienda, in collaborazione con i predisposti gruppi di lavoro aziendali.

Art. 17

Articolazione con gli Enti Locali

Il D.S.M. attua adeguate modalità di raccordo con gli Enti Locali al fine di:

- programmare interventi di prevenzione primaria;

- assicurare la fruizione dei servizi sociali rivolti a tutti i cittadini;

- destinare alloggi di edilizia popolare a pazienti che, giunti ad una fase avanzata del programma riabilitativo, possono essere inseriti in gruppi appartamento;

- destinare le strutture per i servizi della salute mentale (Comunità Terapeutiche, Comunità Protette).

In tali attività il D.S.M. collabora attivamente con la Direzione Sanitaria dell’Azienda e con i Direttori dei Distretti interessati, onde raggiungere una concorde sinergia di interventi sul territorio.

Art. 18

Articolazione con l’Università

Il D.S.M., attraverso apposite convenzioni, stabilisce con le Facoltà Universitarie intese finalizzate all’utilizzo delle competenze e delle strutture del D.S.M. nel processo formativo universitario (Facoltà di Medicina, Scuole diSpecializzazione, Diplomi Universitari, ecc.).

Con l’UNICAL stabilisce, inoltre, rapporti di convenzione per attività formative privilegiate per la tutela della Salute Mentale.

Art. 19

Età Evolutiva - Centro di Ascolto per il disagio adolescenziale

Integrazione del D.S.M. con le problematiche diagnostico-terapeutiche-riabilitative dell’età evolutiva.

In base all’indicazione prioritaria del P.O.N. 1998/2000, il D.S.M. si attiva per realizzare un Centro di Ascolto per il disagio adolescenziale con i seguenti obiettivi:

- Creare una rete di collegamento tra servizi ed istituzioni volta all’individuazione di strategie operative per la prevenzione e la cura del disagio giovanile.

- Attivare gli interventi per la prevenzione e l’educazione alla salute, sviluppando interazioni necessarie con i servizi socio-assistenziali degli enti locali, con la neuro-psichiatria infantile, con il Tribunale dei Minori, con la scuola ecc..

- Realizzare progetti che superano l’istituzionalizzazione in età evolutiva e che impediscano la tendenza a “manicomializzare” silenziosamente i casi gravi e cronicizzati.

- Progettare e realizzare ricerca, formazione e aggiornamento in collaborazione Università e Istituti di Ricerca.

- Impiantare programmi computerizzati per ricerche epidemiologiche in grado di rilevare la diminuzione (incidenza, prevalenza) di patologie specifiche (autismo, depressione, disturbi alimentari), nonché le aree del disagio.

- Contribuire alla sperimentazione regionale per la definizione dei Servizi più idonei e specifici per l’adolescenza.

Istituire equipe pluriprofessionale, interdipartimentali (operatori del Dipartimento Materno-Infantile e del D.S.M.), a sede distrettuale con coordinamento centrale, che si occuperanno specificatamente dell’area della salute mentale dell’adolescente.

- Valutare le situazioni di rischio psicologico per adolescenti e giovani adulti.

- Contribuire alla sperimentazione regionale per la definizione dei Servizi più idonei e specifici per l’adolescenza.

Art. 20

Area dell’Urgenza e dell’Emergenza

Il D.S.M. garantisce nell’ambito dell’area di urgenza ed emergenza:

- il collegamento operativo attivo, definito con protocolli, con il 118, la Polizia Urbana, le forze dell’ordine, i medici di medicina generale.

- L’avvio di momenti formativi adeguati (co-formazione operatori della Salute Mentale e medici della medicina generale, ecc.).

- La dotazione di strumenti per la rete informativa e per l’intervento rapido ed adeguato

(automezzi, collegamento con le forze di Polizia, con i Presidi Ospedalieri ecc.).

Art. 21

Area della Riabilitazione Sociale

Il D.S.M. mette in atto, in collaborazione con i soggetti attivi del territorio, istituzionali e non (Comune, Volontariato, Associazione familiari, ARCI, ACLI, CARITAS, ecc.) tutte le iniziative per la valutazione dei diritti di cittadinanza dei malati mentali utenti del D.S.M. tramite l’avvio di momenti di formazione per l’operatività di cooperative produttive (terzo settore), nonché l’avvio delle stesse, fino alla loro autonomia sul mercato.

L’affermazione di una cultura di ricerca e formazione epidemiologica, con indicatori sensibili, per tutela dei diritti di cittadinanza e della loro violazione per i pazienti “presi in carico”.

Regolamentazione, tramite convenzioni, per attività teatrali, sportive, musicali, ippiche ecc., per i progetti terapeutici per gruppi d’utenti.

Definizione annuale del budget delle risorse economiche e di personale del D.S.M. e degli eventuali mix per suddette attività.

Regolamentazione dei rapporti istituzionali con le Associazioni dei familiari e l’emanazione ed aggiornamento della Carta dei Diritti (dei pazienti e degli operatori).

Per quanto non previsto dal presente regolamento si fa rinvio alle norme di legge nazionali e regionali vigenti.

  • Tutela Privacy

  • progetti